«Io mi definisco poeta, perché è da poeta che approccio a tutte le altre discipline. La dimensione poetica che ho scoperto fin dall’adolescenza rispetto alle cose della vita e del mondo è il filo conduttore di ogni ulteriore esperienza. E dimensione poetica significa anche ricerca del linguaggio e magia della parola, che diventa uno strumento capace di portarti dove vuoi o dove immagini di andare».
Con questa dichiarazione, rilasciata in una intervista, Amedeo Di Sora, poliedrico intellettuale di Frosinone, presenta se stesso e la sua dimensione umana profondamente poetica. Regista teatrale, attore, scrittore, poeta, insegnante, cantante, fine dicitore: Amedeo Di Sora si è mosso agevolmente e con successo in ogni campo del sapere letterario e artistico. Si è anche dedicato alla ricerca storica, alla saggistica, alla letteratura memorialistica. Docente di italiano e latino nei licei, ha curato attività di laboratorio teatrale nelle scuole portando i giovani a “vivere” il teatro. Ma dovremmo dire di più: fonda nel 1980 L’Associazione Il Teatro dell’Appeso, che nel 1984 diviene Compagnia Teatro dell’Appeso di Frosinone, una compagnia stabile che ha messo in scena spettacoli teatrali di grande impegno culturale ed artistico, presentati in rassegne ed eventi del territorio provinciale e nazionale. Da tempo si è lasciato sedurre dalla poesia, con la pubblicazione di diverse sillogi, della quali l’ultima in ordine di tempo: Bagliori Vespertini. Questa si interroga sulle realtà, sugli enigmi di un’esistenza giunta alla stagione autunnale. Scorrono veloci i brevi versi, quasi epigrammatici; sgorgano come riflessioni e incantamenti, luci e ombre. La silloge raccoglie una riflessione meditata, talvolta dolente, pensosa sulla nostra vicenda umana che si svolge in scenari complessi, attraversati da bagliori corruschi, mentre sembra che le tenebre avvolgano la ragione e diano il passo ai mostri che il “sonno della ragione” genera. La silloge si conclude con una serie di componimenti dedicati a personaggi tra i più cari ad Amedeo.
Alessandro Moscè nella prefazione a quest’ultima fatica poetica di Amedeo Di Sora ce lo fa immaginare come il Viandante sul mare di nebbia, raffigurato da Caspar David Friederich nell’opera pi emblematica del Romanticismo tedesco. Come quel Viandante anche Amedeo “si immerge in una totalità onnicomprensiva di terra e cielo, come guardasse il tutto dalla vetta di una montagna o dalla riva del suo amatissimo mare”. Traspare dai componimenti di Amedeo un desiderio profondo di respirare aria pulita nel presente, sollevato da un’ondata rigeneratrice proveniente dal passato, dalle persone e dalle cose perdute, ma che vivono sempre in noi, dentro di noi e con noi.
Il 14 aprile 2026 nella Biblioteca Comunale di Ferentino alle ore 17.00 la Compagnia Teatro dell’Appeso, promuove e organizza la presentazione del libro di poesie Bagliori vespertini (Ed. Ensemble, 2024) di Amedeo di Sora. Dialogheranno con l’Autore: Biancamaria Valeri e il poeta Paolo Pagliaroli. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Comune di Ferentino – Assessorato alla Pubblica Istruzione, nonché del centro Studi Internazionali “Giuseppe Ermini”, delle Associazioni Culturali “Gli Argonauti”, Accademia Celestino V, Comitato Giovanni Ballina, “Vivi Ferentino”, “Cardinale Ennio Filonardi” e del Comitato Onoranze Pubbliche a Don Giuseppe Morosini.

