Australian Open: en plein azzurro, e stanotte tocca a Sonego e Zeppieri

Gli Australian Open per ora sorridono ai colori azzurri: en plein in campo maschile, avanti invece solo Paolini tra le donne, in attesa di vedere in campo Cocciaretto, Giorgi e Trevisan.
Il quattro su quattro degli uomini è davvero ragguardevole, specie in considerazione delle poche possibilità che venivano concesse a Cobolli contro il gigante Jarry. E invece il giovane Flavio, con una condotta di gara coraggiosa e ai limiti dell’incoscienza si è preso il lusso di domare il cileno, i suoi servizi al fulmicotone e i suoi dritti terribili.
A fine gara, la statistica parla di 14 ace per il romano nato a Firenze e di 8 per il tennista di Santiago, e già in questo dato abnorme c’è tutta la meraviglia di un match che il 21enne azzurro ha saputo interpretare in modo egregio, non arrendendosi nemmeno sul 3-5 del quinto e decisivo set. Ora per lui ci sarà un secondo turno non del tutto proibitivo, perché Kotov, che ha sconfitto in cinque set il francese Rinderknech, è decisamente meno quotato di Jarry e un Cobolli capace di ripetere le prodezze del match di esordio potrebbe pertanto far partita e regalarsi i sedicesimi.
Se il successo di Cobolli può essere inserito senza ombra di dubbio nella casellina delle sorprese, non altrettanto può dirsi per i tre match che hanno promosso ai trentaduesimi gli altri tre italiani.
Jannik Sinner ha chiuso in 3, come gli si chiedeva, benché l’avversario fosse il discretamente talentuoso Van de Zandschulp, capace persino di reggere per lunghi tratti i ritmi sostenuti dell’altoatesino. La sensazione che Sinner ha dato per tutto il corso del match è stata quella di una ricerca progressiva e non frenetica di colpi che saranno utili nella fase successiva del torneo. Apprezzabili in particolare la gestione della seconda, giocata spesso in kick e talvolta velocizzata fino alla ricerca dell’ace (fruttuosa in due occasioni) e le giocate nei pressi della rete. Jannik ha infatti sbagliato qualche schiaffo a volo per eccesso di confidenza, ma ha messo a segno due o tre volée basse pregevolissime. Dopo l’unico break subito, nel secondo gioco del terzo set, il ragazzo di San Candido ha “fatto partire il braccio” e ha cominciato a giocare su ritmi che il pur valido olandese non è più riuscito a tenere.
Un dato non troppo positivo è nella percentuale delle prime, ma il passaggio dall’indoor all’outdor esige sempre un prezzo specifico in tal senso. Nel secondo turno Sinner dovrà vedersela con De Jong, olandese proveniente dalle quali e capace di battere in quattro il terraiolo Cachin nel primo turno del tabellone principale.
Ha ottenuto il visto senza troppo patire anche Matteo Arnaldi, numero tre d’Italia, che contro l’australiano Walton ha dovuto superarsi per evitare di andar sotto di un set. Il “carneade” aussie, giocando una prima frazione di grande sostanza ed appoggiandosi al suo miglior colpo, il rovescio, ha infatti sorpreso il sanremese, ottenendo nell’undicesimo gioco un break che sembrava preludere a un primo set vittorioso. La reazione di Matteo ha però prodotto una nuova situazione di equilibrio e nel tiebreak l’italiano è partito forte ed ha tenuto il vantaggio. Meno problemi nelle frazioni successive, con Walton che ha pagato dazio ed è fatalmente sceso nel rendimento dei colpi al rimbalzo.

Matteo Arnaldi


Nel secondo turno Arnaldi dovrà affrontare Alex De Minaur, giocatore che per esperienza e tasso tecnico sembra attualmente superiore, ma non va trascurato il fatto che il sanremese sta progressivamente spostando i suoi orizzonti tecnici e agonistici. Certamente ci proverà.
Ha vinto in quattro, senza in verità suscitare particolari entuasiasmi, anche Lorenzo Musetti, che ha bisogno di risultati per evitare che i punti di domanda diventino troppo grandi e vadano anche a compromettere la sua ancor buona posizione di classifica. Contro Bonzi, non proprio un virtuoso di questa disciplina, ma sicuramente in grado di procurare problemi a chiunque palesi difficoltà contingenti, Lorenzo ha compiuto il proprio dovere, lasciandosi scappare solo il terzo set ma riprendendo saldamente in mano il pallino del gioco a partire dalla quarta e decisiva partita.
Nei trentaduesimi si alzerà il livello di difficoltà, perché Musetti fronteggerà Van Assche, giovane talento francese, che nel primo turno ha vinto una vera e propria battaglia contro l’australiano Duckworth.
Due gli italiani che devono ancora scendere in campo nel tabellone maschile: per Lorenzo Sonego c’è Evans, tennista scorbutico e mai domo che però nei precedenti confronti diretti ha sempre perso dal torinese: in tre set a Miami 2023 e in due nel più datato confronto di Vienna 2020.
Per Giulio Zeppieri, che ha disputato un torneo di qualificazione davvero molto convincente, c’è ora lo scoglio Lajovic. Il serbo non è giocatore dal rendimento costante, e di contro il tennista pontino sembra attraversare un gran momento di forma. Sperare è gratis, e nella circostanza non è nemmeno blasfemo.
E veniamo alle donne: la sola che già ha certezza di disputare un match di secondo turno è Jasmine Paolini, che ha domato le velleità di Schnaider, poderosa avversaria che non ha nella regolarità il proprio punto di forza. Nel secondo turno troverà la tedesca Tatjana Maria, nel contesto di un match che vedrà la toscana ancora nelle vesti di favorita.
Hanno già trovato la scritta “fine corsa” Lucia Bronzetti e Sara Errani. Per la prima la sconfitta è beffarda, perché è arrivata dopo un confronto che avrebbe potuto chiudere in proprio favore in due soli set. Tsurenko si è salvata in extremis e poi ha portato il verdetto dalla sua parte, approfittando del calo della nostra portacolori.
Sara Errani opposta a Hunter Sanders, che in classifica è 80 posizioni dietro di lei, ha subito per tutto il match la pressione dell’avversaria australiana, limitandosi a una difesa strenua ma alla fine vana.
Stanotte scendono in campo le altre tre italiane iscritte al major australiano.
Compito molto difficile quello che attende Camila Giorgi, che troverà sulla sua strada Viktoria Azarenka, due volte vincitrice in Australia, nelle ormai lontane annate 2012 e 2013. Sebbene alla marchigiana nulla sia in assoluto precluso per talento, appare difficile ipotizzare un suo successo sulla bielorussa.
Favori del pronostico per la Cocciaretto, che affronta Lulu Sun, svizzera che occupa il numero 193 del ranking WTA. Completa il programma azzurro la sfida tra Martina Trevisan e Renata Zarazua, messicana 26enne, numero 104 del ranking, altra avversaria abbordabile ma da non sottovalutare.
Allargando lo sguardo agli altri match, da segnalare le grandi difficoltà di alcuni tra i principali favoriti della rassegna: le vittorie al quinto di Rublev e Fritz, e ancor più quella al quarto di sua maestà Novak Djokovic contro un diciottenne croato, valgono come un messaggio forte e chiaro: ci sono tanti tennisti in grado d’impensierire gli attuali top ten, perché la specialità è in fermento. Quel che da anni accade nel femminile, potrebbe presto allargarsi anche al settore maschile e a beneficiarne potrebbe essere l’interesse.