Basket, l’Italia supera le Filippine e accede alla seconda fase del mondiale

Il traguardo minimo è stato tagliato. L’Italia di Gianmarco Pozzecco ha guadagnato il pass per il secondo turno, superando per 90-83 le Filippine.
La caduta inopinata contro la Repubblica Dominicana è stata così archiviata senza conseguenze sportivamente drammatiche. Restiamo in un mondiale in cui la blasonata e accreditata Francia ha già salutato la compagnia e altre grandi hanno provato sulla propria pelle come le distanze col resto del mondo si siano palesemente accorciate. Saranno presumibilmente Serbia e Portorico le prime due classificate del girone B, che comporranno con Italia e Repubblica Dominicana il girone del secondo turno.
La sconfitta con i dominicani riduce le possibilità azzurre di accesso ai quarti di finale, ma il successo di ieri vale anche la qualificazione al torneo preolimpico.
Stavolta gli azzurri sono riusciti a tirare con percentuali dignitose, sebbene Fontecchio, proprio il più prolifico a fine match con 18 punti, abbia continuato a bisticciare con i tiri dall’arco.

UN MATCH GIOCATO CON LA NECESSARIA FREDDEZZA

Il rischio contro il quintetto delle Filippine era che la gara si trasformasse in una battaglia senza esclusione di colpi, un po’ come era accaduto con i dominicani. Gli azzurri hanno invece giocato con determinazione, ma anche con la giusta calma, facendo emergere le differenze di natura tecnica e non perdendosi d’animo per un primo quarto in cui il quintetto di Reyes, trascinato da Clarkson, è riuscito a giocare a gran velocità e a sorprendere così la difesa azzurra.
Nel secondo quarto però “Pozz” ha chiesto ed ottenuto dai suoi ben altra intensità difensiva e con le penetrazioni di Pozzecco e Tonut ha allungato fino al 48-39 dell’intervallo lungo.
Alla ripresa delle ostilità l’Italia sfrutta il pick’n’roll e attacca con costrutto le maglie un po’ larghe dei filippini, bravi a correre in attacco, ma non sempre attenti a tornare nel rispetto delle posizioni. È Pajola ad assestare ai padroni di casa il colpo del ko con tre triple di fila in chiusura di periodo (60-73).
Nel quarto conclusivo anche Ricci fa la voce grossa, l’Italia vola a più diciotto, ma poi concede l’onore delle armi e con esso, forse, un po’ troppa confidenza ai forsennati del corri e tira. Così i 18 di massimo margine si assottigliano in modo consistente, senza mai mettere realmente in discussione l’esito del match.
Ora l’asticella si alza, ma l’Italbasket non si spaventa: non ha stelle, non è la più forte, ma è una squadra un po’ matta che ha licenza di stupire.