L’intervento, finanziato nell’ambito del PNRR, prevede operazioni di consolidamento strutturale e successivo restauro conservativo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tutela del bene, nel pieno rispetto del suo valore storico-artistico.
“Con la consegna del cantiere e l’avvio delle attività – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – entriamo finalmente nella fase concreta di un percorso avviato con grande impegno sul piano tecnico e amministrativo. Si tratta di un intervento strategico per la città, che riguarda uno dei suoi simboli più rappresentativi e identitari. La messa in sicurezza e il restauro del Campanile testimoniano la volontà dell’amministrazione di tutelare il patrimonio storico, valorizzando al contempo l’unicità culturale del territorio. Per quasi cinquant’anni su questo campanile non è stato realizzato alcun intervento significativo; oggi, invece, Frosinone interviene su uno dei suoi simboli più importanti e riconoscibili, profondamente radicato nella memoria collettiva e punto di riferimento per intere generazioni di cittadini. L’ultimo intervento risale infatti al 1978: si tratta quindi di un’opera attesa da tempo, che consentirà di intervenire sul consolidamento strutturale, sul miglioramento della sicurezza sismica e sul recupero delle superfici storiche, attraverso tecniche non invasive e pienamente rispettose del valore architettonico e culturale del monumento.
Il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta non è soltanto una struttura, ma un elemento identitario che definisce il profilo della città e ne racconta la storia. Per arrivare a questo risultato abbiamo lavorato con grande attenzione insieme agli uffici comunali e alle istituzioni competenti, portando finalmente l’intervento dalla fase progettuale a quella operativa.
Prendersi cura della città significa proteggere i suoi simboli, custodirne la storia e mettere in sicurezza il patrimonio, per consegnarlo più forte, più sicuro e più bello alle generazioni future”.
“L’avvio dei lavori – ha sottolineato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Retrosi – rappresenta un passaggio fondamentale. Dopo le fasi progettuali e amministrative, si entra ora nel vivo, con operazioni complesse e altamente specialistiche, a partire dal montaggio delle impalcature fino al consolidamento strutturale e al restauro. L’obiettivo è procedere nel rispetto del cronoprogramma e degli standard qualitativi richiesti, assicurando un risultato duraturo e coerente con le esigenze di tutela del bene simbolo della nostra comunità.
Questo intervento – ha proseguito Retrosi – si inserisce in una strategia organica di rigenerazione e valorizzazione del centro storico, portata avanti dall’Amministrazione in stretta sinergia con l’assessorato al centro storico guidato da Rossella Testa: un percorso che integra tutela del patrimonio, riqualificazione degli spazi urbani e rilancio della funzione culturale e sociale del cuore cittadino. In questa direzione si collocano le principali opere già restituite alla cittadinanza, come i Piloni, piazza Turriziani e il teatro Vittoria, così come i cantieri in corso, tra cui l’ampliamento del museo archeologico e, appunto, il consolidamento e il restauro del Campanile, tasselli di una visione complessiva orientata a restituire piena centralità, attrattività e vivibilità al centro storico di Frosinone”.
