L’esordio era contro i detentori dell’insalatiera, altro nome della una volta prestigiosissima Coppa Davis.
Il Canada però non si è presentato a Bologna con i suoi giocatori di punta, quelli che gli hanno consentito di aggiudicarsi la Davis 2022.
Raonic e Aliassime nemmeno convocati, Shapovalov presente ma non utilizzato. Così, a contrapporsi all’Italia di Volandri sono stati Galerneau e Diallo, non proprio carneadi, ma giocatori noti solo agli addetti ai lavori.
Il numero 200 ed il numero 154 del ranking ATP hanno però stravolto ogni pronostico, battendo in due set Sonego e Musetti e regalando il successo al team nordamericano. Per l’Italia una doccia fredda, un ko incredibile anche e soprattutto nelle proporzioni.
Dopo le polemiche legate alla mancata convocazione di Fognini, al quale è stato preferito Vavassori infortunato e impossibilitato a giocare il doppio, e preso atto delle assenze di Sinner e Berrettini, i due più importanti giocatori della storia recente, questo ko proprio non ci voleva.
La qualificazione alla fase finale è ora appesa a un filo: bisogna battere Cile e Svezia e sperare che basti, perché c’è anche l’ipotesi di un arrivo di tre squadre a 4 punti e in questo caso lo 0/3 col Canada potrebbe pesare. Ma cosa è accaduto a Bologna di così sconvolgente?
SONEGO SPAURITO, MUSETTI SVUOTATO
Lorenzo Sonego ha aperto le danze contro Galerneau, giocatore che meno di un mese fa era stato battuto in tre set dal nostro Bellucci.
Nessuno ipotizzava un risultato diverso dal 2-0 per il torinese e il primo set, sia pure con qualche titubanza di troppo, sembrava confortare le previsioni della vigilia, con l’azzurro avanti di un break fino al 5/3. Il controbreak patito al decimo gioco, dopo una palla set sciupata, ha però rievocato i fantasmi del match con la Croazia, quando Lorenzo perse inopinatamente da Borna Gojo. Come in un incubo dal quale si fa fatica a svegliarsi, Sonego ha giocato col braccio frenato, trovando dalla parte opposta della rete un avversario esaltato dall’imprevedibile equilibrio. Così, come sovente accade in queste situazioni, Galerneau ha visto premiato il suo coraggio portandosi avanti di un set.
Chi prevedeva un rientro nei ranghi del piccolo canadese ha dovuto però ben presto ricredersi, perché Galerneau ha giocato con crescente sicurezza, mettendo in luce le carenze di giornata del sempre più spaesato Sonego, le cui scelte tattiche un po’ scriteriate hanno dato il colpo di grazia alle speranze di rimonta.
Così, il team azzurro ha incassato la prima sconfitta, e l’atmosfera di gioia si è presto trasformata in un punto di domanda gigante.
Riusciranno i nostri eroi a cambiare il corso degli eventi, nonostante assenze certe, assenze probabili e paure latenti?
La risposta l’ha data Musetti, e non è stata quella sperata.
Il toscano ha ottenuto solo 7 punti in risposta in 11 game di servizio dello scatenato e filiforme Diallo, che ha così tenuto in mano saldamente le redini di un match a senso unico.
Come può il numero 18 del mondo perdere 2 set a 0 contro il 154? Nel tennis di oggi può. Contano la superficie, lo stato di forma, le motivazioni e… le paure.
E allora, eccolo confezionato il 2/0 che manda in paradiso il Canada alternativo.
Il frastornato Volandri schiera poi per il doppio Bolelli-Arnaldi, laddove il sanremese sarebbe stato utile in singolare.
I nostri, contro Pospisil e Galerneau, si battono con coraggio e vincono il primo set. Poi però patiscono il ritorno dei nordamericani e perdono 7/6 al terzo. Una debacle, una tennistica Corea, con Pak Doo-ik trasformato in Galerneau.
Raccogliamo i cocci e ripartiamo: c’è Italia-Cile, e ora è dentro o fuori.

