
Vigilia di un match tutt’altro che semplice per il Frosinone di mister Di Francesco, posto che di partite semplici mai si potrà parlare.
La Fiorentina ha raccolto fin qui 10 punti, che le valgono il quinto posto. Ha una rosa profonda, davvero invidiabile e mister Italiano ama ruotare i suoi uomini, tanto che risulta difficile ipotizzare quale possa essere l’undici che domani verrà schierato inizialmente allo Stirpe.
“Italiano ha una buona varietà di soluzioni e, anche alla luce dei tanti impegni dei viola, sceglie di
cambiare nell’ambito di quei cinque sei giocatori che ritiene intercambiabili.
Per quanto ci riguarda, posso solo anticiparvi che ai lungodegenti Harroui e Gelli si sono aggiunti Lirola e Kaio. Il brasiliano ha accusato un problemino che gli renderà impossibile la convocazione per questo match, ma per la gara con la Roma non dispero di recuperarlo”.
Eusebio Di Francesco con la consueta serenità analizza le tematiche del match infrasettimanale con i toscani, soffermandosi sulle prestazioni dei viola in questo avvio di torneo.
“È stata sin qui una Fiorentina bella e pratica. Forse la loro prestazione meno brillante è stata proprio quest’ultima di Udine, dove Italiano ha gestito l’ultima mezz’ora con un insolito 3-5-2. La forza di una squadra sta anche nella capacità di comprendere quando la giornata non è eccezionale e gestire la gara di conseguenza”.
RAGIONARE DA SQUADRA
Gli chiedono di Reinier e mister Di Francesco allarga il campo d’indagine “Reinier è in crescita di condizione e questo è un dato di fatto, a prescindere dalle scelte che opererò per questa gara. Più che sui singoli, però, la mia attenzione deve essere rivolta alla squadra nel suo complesso. Noi dobbiamo essere squadra, sempre, e la crescita deve essere uniforme ed importante per affrontare al meglio gare come questa. C’è un gap da colmare contro squadre di questo tipo, non dimentichiamocelo. Non possiamo avere la presunzione di modulare il nostro impegno, dobbiamo dare il massimo sempre”.
A chi gli chiede se gli impegni ravvicinati potranno influire sulle sue scelte di formazione, risponde così: “Questa gara rispetto alla precedente, che abbiamo giocato al venerdì, non è poi così ravvicinata. Eventualmente il discorso si porrà per la gara di domenica contro la Roma”.
Italiano ritiene le somigli come tecnico?
“È un allenatore che stimo ed è sicuramente tra i tecnici emergenti più interessanti. Ha un approccio propositivo alle gare e in questo possiamo somigliarci”.
Qualcuno gli fa notare che la Fiorentina segna molto da dentro l’area e su azioni da calcio piazzato: “Vedremo di non farli entrare in area. Va detto ad onor del vero che hanno anche preso qualche gol da calcio piazzato e allora speriamo di aumentare questa seconda statistica”.
A inizio stagione lei disse che la parola d’ordine era il “noi”. Come stanno coniugando i ragazzi questa disposizione preliminare?
“Il percorso è in larga parte compiuto ed io quotidianamente ricordo ai ragazzi che si tratta di una direzione obbligata. Talvolta il noi può ritorcersi un po’ contro, come quando perdiamo tempo a protestare e becchiamo qualche giallo piuttosto ingenuo. Quando stiamo vincendo non dobbiamo essere noi ad innervosirci, ma la squadra avversaria. Ecco, su questo piano ancora dibbiamo crescere”.
Tra due squadre spregiudicate dobbiamo aspettarci una gar/ con tanti gol?
“Correggerei l’aggettivo spregiudicato in coraggioso. Di coraggio abbiamo sempre bisogno e lo metteremo in campo anche contro la Fiorentina”.
E adesso, la parola al campo.
