Europei Under 20, a Gerusalemme Greta Donato va in finale nel salto triplo

Sono in corso di svolgimento a Gerusalemme i campionati Europei Under 20 di atletica leggera.
La grande vetrina dei mondiali di Budapest è ormai vicina, abbagliante e intrigante come ogni rassegna iridata, ma per verificare la salute e le ambizioni in prospettiva del nostro movimento la competizione israeliana rappresenta sicuramente un punto di riferimento essenziale.
Le gare sono iniziate ieri e alla stella della nostra squadra, il lunghista Mattia Furlani, è bastato un solo salto per centrare la qualificazione con un eccellente 8,07.
Erano in programma moltissime altre gare e tra queste il salto triplo femminile, con la figlia d’arte Greta Donato a rappresentare l’Italia insieme a Erika Saraceni e Mifri Veso.
Ebbene, la figlia del grande campione ciociaro ha dato un’ulteriore dimostrazione di carattere e di competitività, andando a ritoccare il proprio fresco primato personale, stabilito ai campionati italiani Juniores.
Greta, dopo un nullo e un 12,72 buono, ma non sufficiente a centrare la qualificazione, ha stampato un 13,16 al terzo salto che migliora di 6 centimetri il proprio personale e soprattutto le vale un biglietto per la finale.
Nella gara per le medaglie ci sarà anche Erika Saraceni, bravissima a planare sulla sabbia con un portentoso 13,47. Anche per lei sarebbe il personale, ma il vento a 2,8 le negherà di consegnarlo agli archivi.
Meno fortunata Mifri Veso, che pure ha saltato un notevole 12,75, risultando esclusa di poco dalle 12 finaliste.

TANTI SEGNALI POSITIVI PER GLI AZZURRI

La prima giornata di gare è stata ricca di risultati importanti per la giovane squadra azzurra.
Detto delle qualificazioni del salto in lungo e del triplo femminile, da rilevare l’ottima prova nei 100 di Capasso, che con 10”47 ha siglato il record personale guadagnandosi una prestigiosa finale. Non lotterà per le medaglie, ma l’obiettivo sarà quello di un ulteriore progresso cronometrico.
Nei 1500 doppia soddisfazione per la squadra italiana: nella gara maschile Manuel Zanini ha condotto a lungo, per poi chiudere al secondo posto.
In quella femminile Matilde Prati ha trovato il pertugio giusto per piazzare la volata e chiudere al primo posto. Con le nuove regole, non ci sono stati tempi di ripescaggio: avanti i primi sei di ogni semifinale e fuori di un soffio nella gara maschile Baiocchi e Bouchouata.
Grandi cose anche negli ostacoli alti, con Dentato che stampa un 13”34 ventoso. Sarebbe personale, se non fosse per la brezza malandrina, ma è il terzo tempo di qualifica, dietro il fenomeno austriaco Diessl.
Nei 100 hs ecco l’acuto di Celeste Polzonetti, che ferma il cronometro a 13”22.
Nei lanci il sorriso arriva dalla pesista Musci: il suo 15,47, pur distante tre centimetri dalla qualificazione diretta, vale la quarta misura e perciò la finale, nel cui contesto proverà a migliorarsi per andare a medaglia.