Europei Under 20: Mattia Furlani salta nell’oro con la misura di 8,23

È arrivata la medaglia d’oro più attesa agli Europei di atletica leggera riservati agli Under 20, in corso di svolgimento a Gerusalemme.
Se l’è aggiudicata Mattia Furlani, baby prodigio dell’atletica azzurra, atterrato sulla sabbia dopo un volo di 8,23.
Il talentino azzurro ha messo in fila la concorrenza ed ha sfiorato il suo personale, fissato appena un centimetro più in là.
E sempre per un centimetro si è lasciato dietro il sorprendente bulgaro Saraboyukov, straordinariamente regolare su misure dagli 8 agli 8,22 del suo argento.
Mattia ha centrato il salto buono al primo tentativo, poi ha cercato la grande misura bisticciando un po’ con la rincorsa e non trovando mai l’asse ideale di battuta.
Ora volerà a Budapest, dove andrà a scoprire con curiosità e un pizzico di spregiudicatezza quanto possa valere tra i grandi. La specialità è in fermento, come dimostrano le misure over 8,40 fatte registrare da due atleti indiani, ma il talento di Mattia è così grande da non precludergli del tutto alcun tipo di traguardo.
Nella mattinata della terza giornata è arrivata per l’Italia un’altra medaglia: è d’argento, e a conquistarla è stata la giovanissima Giulia Gabriele, grande protagonista della 10 km di marcia, vinta dalla spagnola Santacreu.
A dimostrazione di come la scuola italiana della disciplina sia sempre al top è arrivato anche il quarto posto di Giada Traina, beffata nella lotta al bronzo dalla francese Delahaie.

DUE QUARTI POSTI DI PRESTIGIO

E restando in tema di quarti posti, vanno segnalati quelli colti ieri dalla triplista Erika Saraceni, giovanissima, e dall’ostacolista Polzonetti nei 100.
Per la diciassettenne saltatrice una prova davvero eccelsa, con un 13,40 che di fatto pareggia la misura della Mitrovjc, serba vincitrice della medaglia di bronzo. A decidere l’assegnazione del terzo gradino del podio, a parità di miglior misura, è stato il secondo miglior salto. Nella gara vinta dall’ucraina Chernuka, atterrata a 13,63, ha preso parte alla finale anche l’altra azzurra Greta Donato, che però non è riuscita a ripetere il 13,16 della qualificazione ed ha chiuso dodicesima.
L’altro quarto posto dell’atletica al femminile è arrivato dai 100 hs, con Celeste Polzonetti, autrice di un finale arrembante che l’ha lasciata per soli 4 centesimi ai piedi del podio.
La brianzola, che aveva timbrato in batteria un 13”24 ventoso, ha chiuso con un 13”36 comunque molto significativo in prospettiva.
Niente da fare invece per il “centometrista” Capasso, che ha dato il meglio in semifinale e nell’atto conclusivo ha chiuso all’ottavo posto in 10”59, con sensibile peggioramento cronometrico rispetto al turno precedente.
Oggi, ancora tanti azzurri protagonisti e a caccia di medaglie negli 800, nei 1500 e nei 200 metri.