Settimo risultato utile in otto gare casalinghe per il Frosinone, che contro il coriaceo Torino di Juric si è dovuto però accontentare di un pari bianco. I ciociari hanno giocato un match volitivo, controbattendo colpo su colpo a una squadra fisica come quella granata, che nel finale ha provato ad intensificare il ritmo per prendersi i tre punti.
Bravi i giallazzurri a tener botta, a dispetto di energie al lumicino e di un assetto forzatamente rivoluzionato. A quota 19 il Frosinone può respirare aria tranquilla, quando mancano solo 4 turni al termine del girone di andata.
LA CRONACA
Le contemporanee assenze di Barrenechea e Mazzitelli costringono Di Francesco a disegnare un’inedita linea a tre in mediana. con Gelli, Brescianini e Garritano, ma la sorpresa (relativa, in verità) è al centro dell’attacco, dove agisce fin dall’avvio il brasiliano Kaio Jorge, per la prima volta in stagione.
In difesa scelte obbligate, mentre gli esterni d’attacco sono i “soliti” Soulè e Ibrahimovic.
Pronti via e il Toro è subito minaccioso su azione di calcio d’angolo, con Zapata che svetta a centro area ma non trova i pali della porta ciociara.
Il pressing alto dei granata mette in difficoltà il Frosinone, che fatica ad organizzare un gioco offensivo e in avvio di azione palesa qualche impaccio dì troppo.
Al quarto d’ora, su una ripartenza dei canarini, Massimi non interviene su un robusto contrasto vinto da Gelli e poi, tra lo stupore generale, ravvisa una simulazione di Kaio Jorge, punito con l’ammonizione. Richiamato dalla sala Var, non concede il rigore per il precedente fallo di Gelli.
Il Frosinone però comincia a crederci e due minuti più tardi Soulè s’incunea nell’area granata ed è fermato in extremis dalla difesa ospite.
Al 22’ un colpo di testa di Kaio Jorge chiama Milinkovic a una parata non semplice, al 24’ su cross di Soulè Oyono sbuca sul secondo palo ma non riesce a indirizzare nello specchio della porta.
Alla mezz’ora Kaio Jorge ruba palla a Milinkovic e sugli sviluppi Garritano può calciare da posizione molto favorevole, ma il 16 apre troppo l’angolo di tiro e il pallone termina la sua corsa sul fondo.
Al 43’ ancora Frosinone pericoloso, sugli sviluppi di una punizione battuta dal settore di destra, con Monterisi che da due passi non trova la coordinazione in acrobazia.
Vicinissimo al gol ci va il Torino al 44’, con un toro da fuori di Ilic che manda la palla sul palo alla sinistra di Turati.
LA RIPRESA
Un’indecisione della retroguardia canarina offre subito a Zapata la possibilità di sbloccare il match e di incrementare il suo personale bottino allo Stirpe, ma il centravanti granata non trova la giusta precisione e la porta di Turati resta intonsa.
Al 5’ enorme opportunità per i giallazzurri di Eusebio Di Francesco, con un’azione ben congegnata che porta Kaio al tiro da posizione molto favorevole, ma il calcio è debole e Milinkovic può tuffarsi e deviare in corner.
Un paio di buone ripartenze della squadra di casa trovano Ibrahimovic meno ispirato del solito e le azioni svaniscono.
Al 28’ si rivede il Toro, col solito Zapata che chiama Turati alla parata in tuffo.
Altra fiammata ospite al 39’, quando Tameze, pressato da due difensori giallazzurri calcia debolmente tra le braccia di Turati.
Il forcing finale è tutto di marca granata, ma i ragazzi di Di Francesco sono bravi a concedere solo una serie di calci d’angolo. Pari equo, in buona sostanza. Ora c’è da sfatare il tabù trasferta.
