Il Frosinone ha allungato la serie di sconfitte lontano dal Benito Stirpe. Contro un Milan “convalescente”, i giallazzurri ciociari hanno tenuto botta per 42′, fino all’improvviso e in quel momento certamente inatteso vantaggio rossonero. Il gol però ha cambiato l’atteggiamento delle due squadre, perché il pavido Milan della prima frazione ha ritrovato certezze e persino una certa baldanza, che si è tradotta nel raddoppio quasi immediato alla ripresa delle ostilità. E la quinta sconfitta esterna consecutive ha assunto i contorni della definitività a un quarto d’ora dal termine. La buona volontà dei ciociari, che comunque hanno giocato un buon primo tempo, è stata almeno premiata dal gol della bandiera, firmato Brescianini, su calcio franco.
LA CRONACA
Scelte obbligate in difesa per mister Di Francesco, con Monterisi sulla corsia di destra e Oyono a sinistra e la coppia Romagnoli-Okoli al centro. A centrocampo, con Barrenechea e Reinier c’è Bourabia, preferito a Brescianini e Gelli, non al top della condizione nel corso della settimana. Davanti, con Soulè e Ibrahimovic, altra chance per Cuni, che ha vinto il ballottaggio con Cheddira.
Partenza decisa dei giallazzurri, che gestiscono il possesso palla per i primi dieci minuti, ma il primo spunto di una certa pericolosità è di marca rossonera, con Musah, sul cui tiro cross è attento Turati. La replica è di Barrenechea, che ci prova dal limite, procurandosi un calcio d’angolo. Al 20′, su una corta respinta della difesa canarina, cerca gloria Florenzi, che però fallisce in modo vistoso la conclusione dal limite. Il Milan guadagna campo e mette un po’ in difficoltà la difesa ciociara, che fatica a ripartire. Un tiro di Chukwueze, deviato da Okoli, procura un brivido a Turati. Al 27′ i ciociari beneficiano del loro secondo corner e sugli sviluppi è Ibrahimovic a provare la conclusione, cercando invano l’angolo alto della porta rossonera. Alla mezz’ora prepotente sgroppata di Oyono, che è bravissimo ad arrivare al limite dell’area e poi si fa ingolosire dall’idea del tiro: palla non distante dal palo destro della porta di Maignan.
Al 42′ il Frosinone ha un’opportunità favorevolissima per sbloccare il confronto: Tomori si fa portar via palla da Cuni, che s’invola verso la porta rossonera, ma poi tenta uno “scavetto” che consente a Maignan di salvare alla disperata. Sul ribaltamento di fronte un errore in impostazione di Bourabia fornisce a Chukwueze una palla da scodellare a centro area, che Romagnoli di testa rinvia in modo incerto, fornendo suo malgrado un succulento assist a Jovic. Il centravanti rossonero non si fa pregare e mette il pallone in rete. Così l’undici di Pioli chiude avanti un primo tempo in cui ha effettuato un solo tiro nello specchio della porta.
LA RIPRESA
La ripresa inizia ad handicap per la formazione ciociara, che al 49′ vede il proprio svantaggio raddoppiato: è Pulisic ad incunearsi in area canarina e a trovare di precisione l’angolo alto della porta ciociara. I guai del Frosinone non sono finiti, perché Reinier si infortuna e Di Francesco, che aveva già sostituito Bourabia con Brescianini, deve operare un nuovo cambio, inserendo Gelli. Il team giallazzurro prova a replicare per cercare di riaprire il confronto, e a tal fine il tecnico mette in campo altre due pedine, Kaio Jorge e Caso, lanciando un deciso assalto alla porta rossonera. Al 74′ però la gara si chiude definitivamente, perché il Milan trova il suo terzo gol, con Tomori, abile a sfruttare, sotto misura, un assist aereo di Jovic.
Il Frosinone ha il merito di non arrendersi neanche dinanzi a uno svantaggio così ampio, e la sua caparbietà viene premiata al 79′, quando una punizione di Brescianini supera un nugolo di giocatori di entrambe le squadre senza che nessuno riesca a deviare la sfera, che s’insacca alle spalle dello sbalordito Maignan. Entra nel finale Cheddira per Monterisi e una squadra super offensiva prova ad accorciare ulteriormente le distanze, senza riuscirvi. I punti in trasferta restano 2, ma va detto che Roma, Inter e Milan non sono le squadre più semplici da affrontare in trasferta. Domenica, per fortuna, si tornerà allo Stirpe, per affrontare il Torino alle 12,30.

