Il presidente Stirpe lo aveva detto in modo chiaro. Per vedere il Frosinone vero, quello che proverà a conquistare la prima salvezza della sua storia in massima serie, occorrerà armarsi di pazienza.
Con altrettanta chiarezza Guido Angelozzi, deus ex machina delle strategie di mercato del club giallazzurro, aveva invitato tutti ad archiviare con un ampio sorriso e con affetto imperituro la squadra degli 80 punti.
Onore a chi ha condotto un’impresa per tanti versi stupefacente, ma il futuro non può ripartire da quella squadra lì. Detto e fatto. Tanti protagonisti di quella cavalcata non vestono più la maglia giallazzurra.
I giocatori simbolo di quella magica avventura sono stati, a giudizio di molti addetti ai lavori, Lucioni, Boloca, Mulattieri e Caso.
Ora il capitano è a Palermo, il centrocampista e il centravanti giocano con il Sassuolo e per il piccolo attaccante si parla di sirene provenienti dalla Turchia (ma questa è solo una delle tante ipotesi che si stagliano nel cielo sempre denso delle trattative).
E ancora: Kone è un giocatore del Como, Rohden è approdato al Karagumruk, Cotali è del Modena, Insigne ha seguito Lucioni a Palermo. Via anche Frabotta, Sampirisi e (almeno per ora) Ravanelli. Dopo la cessione di Cangianiello e Vettorel, ieri è stato definito anche il trasferimento a titolo definitivo del giovane Condello alla Pro Vercelli.
UNA NUOVA RIVOLUZIONE
Sarà pertanto un Frosinone rivoluzionato quello che sfiderà le grandi del nostro calcio. Come del resto era avvenuto già la scorsa estate, la squadra è stata rifondata, o meglio è in fase di rifondazione.
Le facce nuove sono Kvernadze, Cuni, Romagnoli, Harroui, Marchizza e Brescianini. Mazzitelli, Turati e Monterisi sono stati riportati a Frosinone e si spera di riuscire a fare altrettanto con Ravanelli. Il gruppo è ovviamente completato dai giocatori di proprietà per i quali è arrivata la conferma, ma per la quadratura del cerchio mancano almeno altri cinque o sei elementi.
L’arrivo di Simone Romagnoli ha aggiunto esperienza e fisicità al pacchetto arretrato, che però risulta ancora incompleto e per la prossima settimana potrebbe far registrare qualche ulteriore novità.
Intanto domani allo Stirpe il Frosinone sosterrà il primo impegno amichevole con una pari grado, la Salernitana, e mister Di Francesco potrà avere indicazioni più precise sulla bontà del lavoro svolto sino ad oggi.
Il tecnico pescarese si è detto soddisfatto dei riscontri forniti dai match di allenamento con squadre dilettantistiche, ma naturalmente è curioso di vedere all’opera la sua costruenda squadra contro un team di livello.
Il fischio d’inizio sarà alle ore 18, e ora che la morsa del caldo sembra essersi un pochino allentata, i ritmi potranno essere anche abbastanza sostenuti. La prima partita vera di una stagione ha sempre un fascino particolare, sebbene non siano in palio tre punti, né una qualificazione.


