Il Frosinone non ha fallito l’obiettivo del ritorno al successo casalingo: battendo il Bari per 2-1, nonostante un inizio ad handicap, ha confermato le proprie intenzioni di lottare per la A diretta con le corazzate Venezia e Monza. Nella circostanza mister Alvini si è anche permesso il lusso di concedere un turno di stop a Ghedjemis e il suo sostituto, Fini, è stato di gran lunga il migliore in campo. Una nota lietissima nella serata di gloria del Frosinone.
LA CRONACA
Alvini stavolta ragiona un po’ in termini di turnover e concede un turno di riposo alla stella Ghedjemis e al suo omologo della corsia sinistra Kvernadze: dentro Fini e Fiori. In difesa centrali sono Jacopo Gelli e Calvani, corsie affidate a Anthony Oyono e Corrado; nel reparto nevralgico con l’insostituibile Calò agiscono Cichella e Francesco Gelli, mentre al centro dell’attacco c’è Raimondo.
L’inizio è davvero ad handicap per i ciociari, perché i “galletti” trovano un gol pressoché immediato: autore è Rao, che imbeccato da Moncini scaglia un bolide che manda la sfera all’incrocio dei pali. Nulla da fare per Palmisani e pugliesi subito avanti.
La reazione del Frosinone è però da cavallo di razza, perché dopo soli 4 minuti i ciociari trovano il gol del pareggio: Fini ripaga la fiducia di Alvini, rendendosi protagonista di un’azione davvero straordinaria, conclusa con un chirurgico rasoterra: 1-1!
Al 12′ Francesco Gelli si coordina splendidamente e si produce in una rovesciata, che però l’ex Cerofolini trova il modo d’intercettare: palla in angolo. Raimondo non è lucido quanto servirebbe per far di meglio su un pallone speditogli a centro area e il Bari si salva ancora al 16′. E’ un monologo giallazzurro e Fini al 19′ viene fermato in modo brusco in piena area, ma Maresca richiama lui. Un minuto più tardi c’è un tocco in area con la mano di Maggiore, ma anche stavolta per arbitro e Var non è cosa rilevante.
Al 24′ ci prova ancora Fini con un bel sinistro: chiamato all’opera di nuovo Cerofolini, che alza la sfera in angolo. Al 29′ altro penalty reclamato dai ciociari, ma per Maresca è simulazione di Fiori. Interpretazione quantomeno originale.
Dopo tanti minuti di dominio ciociaro, il Bari riemerge dalle nebbie della sua difesa affannosa e ci prova al 32′ con Rao, ma i riflessi di Palmisani sono felini e negano il raddoppio al 17 ospite.
Al 41′ opportunità per i ciociari, ma Fini perde l’attimo per servire Oyono e l’azione sfuma.
LA RIPRESA
Il Frosinone riparte di slancio e impiega 8 minuti a completare l’operazione sorpasso: Fini s’incunea sull’out di destra e mette un pallone “a rimorchio” per l’accorrente Corrado, che conferma le sue qualità di esecutore implacabile deponendo in rete di giustezza.
I giallazzurri non si contentano del vantaggio e continuano a proiettarsi con veemenza nella metà campo pugliese, andando vicinissimi al terzo gol con Fini, ancora una volta bravo a districarsi in area: il piede destro di Cerofolini dice no, mettendo la palla in corner.
Al 64′ grossa opportunità per Raimondo, che ci prova di testa in tuffo, ma senza la necessaria potenza e anche stavolta si erige a protagonista Cerofolini, salvando lo svantaggio minimo dei suoi.
Al 70′ Cichella imbuca per Raimondo, ma la difesa barese si salva in extremis. Gli innesti di Kvernadze e Koutsoupias dovrebbero portare nuova linfa al gioco offensivo, ma per qualche minuto il Frosinone si propone in modo caotico e non trova il modo di assestare il colpo del ko. Così il Bari, sia pure timidamente, si affaccia un paio di volte dalle parti di Palmisani. All’86’ Vergara, entrato da poco, riceve un ghiotto pallone, ma da posizione molto favorevole calcia alle stelle, anzi al cielo opaco di una sera climaticamente complessa.
Sono cinque i minuti di recupero e al primo un contropiede condotto da Kvernadze e Cichella non viene sfruttato adeguatamente dai ciociari. Fiacca la conclusione del centrocampista, rimpallata quella dell’esterno offensivo. Proprio al 95′ Monterisi potrebbe far tris, ma sul suo tentativo di pallonetto Cerofolini si conferma in giornata di grazia. Poco male, perché non c’è nemmeno il tempo di tirare il corner. Tre punti in cascina per il Frosinone, ora a meno due dal Monza.
