Si avvicina la sfida ai giallorossi. Il Frosinone, schiaffeggiato a Firenze da un punteggio impietoso, vuole riscattarsi, con la complicità dello stadio Stirpe, il giardino di casa, quello nel quale ha colto i fiori più belli. Sei vittorie casalinghe in stagione e partite giocate a testa alta contro chiunque sul campo amico ci dicono che anche contro la Roma di Daniele De Rossi i giallazzurri possono far partita. Il risultato, poi, dipenderà dalla giusta dose di cinismo e da quel pizzico di fortuna che nelle vicende calcistiche non è mai un ingrediente sgradito. Contro il Milan, nell’ultima recita casalinga, dalla buona prestazione non è scaturito alcun punto in classifica, perché prima il successo e poi il pareggio sono volati via come foglie in autunno.
Mister Di Francesco è sempre in attesa di poter recuperare quanti più giocatori possibili nel pacchetto arretrato. Anche oggi Lusuardi, Zortea, Bonifazi e Oyono, al pari di Ghedjemis e Cuni, non hanno svolto lavoro di gruppo, ma si sono sottoposti a sedute personalizzate e differenziate. Vedremo se nei prossimi giorni qualcuno potrà aggregarsi agli abili e arruolati, regalando al tecnico abruzzese qualche possibilità in più e risparmiando ai centrocampisti impieghi fuori ruolo.
In verità Francesco Gelli si è dimostrato abile anche nel sostenere il compito di esterno basso ed altrettanto ha fatto Brescianini, che nell’ultima gara, quella di Firenze, non è stato impiegato.
In Toscana, una volta di più, a latitare è stato anche il fiuto del gol, visto che anche Kaio Jorge si è iscritto al festival delle occasioni mancate, che nel recente passato aveva visto Cheddira e Cuni tra gli involontari protagonisti.
E’ palese che squadre di non primissima fascia debbano sfruttare più possibile le occasioni che sanno costruirsi. Il Frosinone è sempre bravo nel mettere in imbarazzo le difese avversarie, ma poi fatica a concretizzare gli sforzi e le percentuali di realizzazione non sono soddisfacenti. A dispetto delle tante occasioni fallite, i canarini restano all’ottavo posto della classifica per numero di gol realizzati, 32. Desta senza dubbio stupore il fatto che il team giallazzurro abbia realizzato lo stesso numero di marcature del Napoli, squadra che solo l’anno scorso dominò il campionato italiano.
E a proposito di classifiche, i 72 dribbling di Soulé garantiscono all’argentino un vantaggio di 15 lunghezze su Kvaratskhelia. Pertanto si può tranquillamente affermare che il Frosinone a fine anno una classifica di merito dovrebbe vincerla e sarebbe comunque una cosa piuttosto clamorosa, visto chi sono i predecessori del ragazzo di Mar del Plata.
Testa però tutta alla Roma, reduce dalla disillusione nel bigmatch dell’Olimpico e sicuramente ansiosa di riscattarsi in Ciociaria. Partita dura, durissima, ma crederci è essenziale.
Frosinone, contro la Roma serve un acuto per ritrovare punti e morale
