Si può argomentare in vario modo su tanti aspetti della quotidianità, più di ogni altro sul calcio. Quello del football è un pianeta che ospita di diritto le più ardimentose tesi, ma sostenere che una mancata vittoria contro il Mantova possa non essere la linea di demarcazione tra la speranza e la disperazione diventerebbe ipotesi estrema.
E allora, è del tutto normale che la preparazione al match contro i virgiliani sia accompagnata da un clima particolare. Il Frosinone ha perso tante gare, ma non più di molte altre squadre di questo torneo cadetto. Il problema enorme è che ne ha vinte solo 4, e allora nell’era dei tre punti l’insostenibile pesantezza del non vincere è stata determinante nel propiziare l’attuale situazione di classifica.
Contro il Mantova i giallazzurri di mister Bianco non potranno giovarsi dell’apporto di Kone, stangato pesantemente dal giudice sportivo con tre turni di stop, e di Di Chiara, che in attesa del rientro di Marchizza è il punto fisso del settore sinistro.
Proprio Marchizza e Cittadini sono, con Tsadjout e Szyminski, i giocatori che si sono sottoposti a lavoro differenziato e personalizzato nella seduta di oggi, mentre Koutsoupias è parzialmente rientrato in gruppo. Domattina è in programma la seduta di rifinitura, sempre alla “Città dello sport di Ferentino”.
La gara di sabato (ore 15) sarà diretta da Alberto Ruben Arena, che finora ha un solo precedente, non proprio felice, con il Frosinone. Arena concesse un rigore ai canarini, che però persero quel match per 1-0 al cospetto della Carrarese, allo stadio Stirpe.
Anche nelle sfide tra Frosinone e Mantova i precedenti non sono per nulla confortanti: 2 vittorie dei ciociari, 3 pareggi e ben 8 sconfitte al cospetto dei biancorossi.
La speranza di tutto il popolo frusinate è che questo match possa riequilibrare le statistiche.