Frosinone imbattuto al Bentegodi: a Suslov risponde Kaio Jorge, finalmente un punto in trasferta

Il Frosinone è tornato a far punti lontano da casa. Lo ha fatto al Bentegodi, pareggiando 1-1 una gara in cui ha ampiamente meritato la divisione della posta e avrebbe forse potuto raccogliere il bottino pieno, alla luce delle tante occasioni create.
Benché privo di tanti titolari, il Frosinone ha giocato con grande personalità, costringendo sulla difensiva il Verona per lunghi tratti di gara. Due rigori agli scaligeri, entrambi propiziati da Bourabia, uno dei quali trasformato, hanno messo in salita la gara dei canarini, che però stavolta sono stati bravi a non farsi assalire dallo scoramento e a riprendersi la preziosa parità.

La cronaca
Il Frosinone, già rattoppato e in emergenza alla vigilia, aggiunge due indisponibilità a quelle note: capitan Mazzitelli è febbricitante e resta in panchina, Zortea avverte un fastidio al riscaldamento e non può essere della partita.
La consapevolezza di un assetto non proprio ottimale, induce il Frosinone ad una certa prudenza nelle battute iniziali. Al 7’ ci prova Noslin, che da posizione defilata chiama in causa Turati, sicuro nel bloccare.
Più complessa la parata dell’estremo difensore frusinate sul colpo di testa di Tchatchoua, che ha un nome impronunciabile ma buone qualità. Non centra i pali della porta canarina Lazovic al 18’, con una conclusione che manca la sfera a sorvolare, non di molto, la traversa.
Al 27’ il primo spunto offensivo dei ciociari è firmato Harroui, con un destro che cerca, senza trovarlo, l’incrocio dei pali.
Al 36’ Bourabia calcia Noslin in luogo del pallone e in sala Var indicano a La Penna che ci sono gli estremi per la massima punizione. Sul dischetto va Duda, ma Turati è bravissimo e respinge la sfera.
Si va così verso l’intervallo, ma purtroppo Bourabia è ancora sfortunato protagonista nella propria area, quando intercetta col braccio un colpo di testa di Dawidowicz. Stavolta non serve il Var e stavolta l’esecuzione, affidata a Suslov, è fatale al Frosinone.
LA RIPRESA
Nel Frosinone entra Ghedjemis per lo sfortunato Bourabia e l’atteggiamento dei giallazzurri è subito estremamente propositivo.
Il Verona soffre, i ciociari portano assalti reiterati e stazionano stabilmente nella metà campo scaligera.
Dopo dodici minuti di dominio territoriale, i canarini conquistano un paio di calci d’angolo e su uno calciato da Soulè e toccato di testa da Barrenechea, arriva la zuccata vincente di Kaio Jorge, al terzo centro stagionale.
Il Frosinone insiste, ma al 19’, alla prima azione offensiva della ripresa, il Verona chiama ancora al lavoro Turati, bravo a rispondere a Henry, svettato a centro area.
Occasionissima per il Frosinone al 67’, quando ancora da un’azione di calcio d’angolo, Kaio Jorge colpisce praticamente indisturbato e non realizza il gol del sorpasso solo perché Tchatchoua si sostituisce a Montipò sulla linea di porta. Ci prova anche Harroui da fuori area, ma fa buona guardia Montipò che para in presa. Il Frosinone si fa apprezzare per fluidità di manovra, ma il Verona riesce in qualche modo a tener botta, badando poco all’estetica.
A 4 minuti dal 90’, su un perfetto cross di Mazzitelli proveniente dalla destra, Cheddira, da poco subentrato a Kaio, è bravo a trovare la posizione, ma non a indirizzare la sfera con un colpo di testa impreciso. Dall’altra parte è Henry a beneficiare di un’occasione molto importante, ma il suo tiro sull’uscita di Turati non è preciso.
È l’ultima grande emozione della gara, che si chiude con un pari sostanzialmente equo.
Per il Frosinone è un punto preziosissimo, anche alla luce dei risultati delle altre squadre impegnate nella lotta permanenza. Il margine arrivo sulle tre terzultime è di cinque punti, e inoltre sono ben 7 le squadre che in questo momento sono alle spalle dei canarini.