Frosinone lotta e s’illude, ma i tre punti vanno al Milan. Finisce 3/2 per i rossoneri

Peccato! Ancora un risultato positivo svanito nel finale per il Frosinone, che al cospetto del Milan si è arreso di misura, dopo aver carezzato l’illusione del bottino pieno.
È stato un match spettacolare, ricco di emozioni, gol, belle giocate ed errori fatali.
Il Festival del gol ha premiato il Milan, ma i ciociari avrebbero ampiamente meritato almeno un punto.

LA CRONACA
Le scelte di Eusebio Di Francesco sono nel segno della continuità rispetto al match di Verona: nonostante la presenza tra i convocati di Lirola, Monterisi e del nuovo arrivato Valeri, nel ruolo di esterni bassi vengono impiegati Brescianini e Gelli. A centrocampo gli intoccabili Barrenechea e Mazzitelli hanno Harroui e Seck quali compagni di linea. Davanti, con Kaio Korge, il gioiellino Soulè, coppia a tinte bianconere.
Pronti via e, su palla rubata da Mazzitelli, Soulè cerca il tiro a giro ma non trova i pali della porta rossonera.
Ancora il numero 18 giallazzurro viene imbeccato a centro area al 3’, ma, circondato da avversari, non riesce nell’assist per l’occorrente Harroui.
Allo scoccare dell’ottavo minuto Brescianini sbroglia una situazione che poteva farsi delicata.
Il Milan passa al 16’, su ripartenza improvvisa: il cross è di Leao, il colpo di testa all’altezza del secondo palo è dello specialista Giroud. È però un vantaggio di breve durata perché, dopo un bel tiro di Seck che chiama Maignan a una non semplice deviazione in corner, i canarini beneficiano di un calcio di rigore.
Il fallo di mano è di Leao, la trasformazione del solito Soulè. Al 28’ potrebbe tornare avanti il Milan, ma la conclusione di Pulisic è centrale e viene intercettata da Turati.
Seguono fasi di sostanziale equilibrio e sembra proprio che l’uno a uno debba essere il risultato di metà gara, ma c’è un ulteriore sussulto al secondo dei tre minuti di recupero: Leao irrompe sul settore sinistro e lascia partire un tiro cross sul quale Turati deve compiere un intervento ad elevato coefficiente di difficoltà.
LA RIPRESA
Squadre più guardinghe in avvio di secondo tempo, tanto che il primo episodio degno di nota arriva al dodicesimo giro di lancette, grazie a Kaio Jorge, abile a procurarsi lo spazio per tiro, meno nel prendere la mira.
La replica rossonera è affidata ancora a Leao, che semina il panico ma non trova il guizzo.
E in vantaggio ci va il Frosinone. Dalla lampada di Soulè arriva la verticalizzazione per Mazzitelli, che da posizione molto angolata beffa Maignan.
Stirpe in delirio, ma il Milan non si arrende e riporta il match in equilibrio al 27’, quando Gabbia conclude a porta vuota di testa una insistita azione dei rossoneri.
Dentro Cheddira, Lirola e Valeri, e purtroppo è proprio un’incertezza del nuovo arrivato in casa giallazzurra a propiziare il sorpasso degli ospiti: su una sua corta respinta, per Jovic è facile spedire nella porta ciociara.
Il Milan diventa sparagnino e protegge tre punti piovuti dal cielo e non del tutto meritati. Il Frosinone ci prova, ma la lucidità viene a mancare e la porta rossonera non corre rischi fino al triplice fischio di Pairetto.