Il suo biglietto da visita l’ha appena riscritto dopo la vittoria casalinga sul Palermo. E allora meglio non fidarsi del Pescara, fanalino di coda del torneo cadetto, ma per nulla rassegnato a restare tale.
Gli abruzzesi nelle ultime tre gare hanno vinto ad Avellino, hanno perso 3-2 sul campo del Venezia e poi hanno battuto il Palermo: sei punti e tre gare di sostanza, che la dicono lunga sul buon momento che la squadra sta vivendo.
Non sarà facile pertanto, come una lettura superficiale della classifica potrebbe indurre a credere. I biancocelesti venderanno cara la pelle, su questo non ci sono dubbi, ma il Frosinone di quest’anno potrà essere anche in questa occasione arbitro del proprio destino, perché quando gioca come sa sono davvero poche le formazioni di questo campionato capaci di tenergli testa.
La prova di carattere offerta in Calabria, al cospetto di una delle realtà più fulgide della cadetteria, perché tale va considerato il Catanzaro di Aquilani, può rappresentare un’ulteriore iniezione di fiducia per i canarini, che ormai pensano legittimamente di poter competere per la promozione diretta fino al termine della regular season.
Andando a vedere le possibili formazioni, sul fronte ciociaro c’è da registrare la perdurante assenza di Bracaglia, che genererà una nuova titolarità di Marchizza, sempreché Alvini non opti per il più offensivo Corrado, che sembra stia recuperando credito nelle gerarchie del tecnico di Fucecchio.
A destra sarà… affare di famiglia, con Anthony Oyono largamente favorito sul fratello Jeremy. Nel cuore della difesa è improbabile che Alvini rinunci alla coppia Cittadini-Calvani, sebbene Jacopo Gelli rappresenti un’alternativa concreta. Per la linea mediana i tre titolari sono da un po’ Koutsoupias, Calò e Cichella, e in questo caso recitano il ruolo di possibili new entry il rigenerato Kone e il sempre utile Ciccio Gelli.
In avanti, le ultime prove non certo esaltanti di Raimondo rilanciano in qualche misura le chance di Zilli, ma va sottolineato come il giovane Gori, preso in estate per dare il proprio apporto in prima squadra, stia fornendo eccellenti prestazioni con il team Primavera (6 reti in 5 gare per lui). In vista dello sprint finale, potrebbe essere davvero una freccia in più nell’arco di mister Alvini. Sulle corsie offensive certo Ghedjemis a destra, mentre Fiori insidia Kvernadze sul fronte opposto dell’attacco giallazzurro.
In casa abruzzese Gorgone, un passato nel Frosinone come allenatore in seconda, sembrerebbe orientato a confermare l’undici che ha superato il Palermo, sebbene ci sia da tenere in considerazione il match di fine settimana contro il Bari, che sulla carta sembrerebbe più abbordabile e perciò più importante per le sorti della compagine pescarese.
Probabili formazioni
FROSINONE (4-3-3): Palmisani, Oyono A, Cittadini, Calvani, Marchizza, Calo, Koutsoupias, Cichella, Ghedjemis, Raimondo, Kvernadze. All. Alvini
PESCARA (4-3-1-2): Saio, Faraoni, Capellini, Bettella, Cagnano, Valzania, Brugman, Acampora, Insigne, Russo, Di Nardo. All Gorgone.
Arbitro: Di Marco di Ciampino.
