Il Frosinone torna a sorridere, solo 4 giorni dopo il ko casalingo col Venezia. Al Partenio una prestazione autoritaria consente di conquistare tre punti d’oro, in una giornata in cui nessuna delle avversarie dirette è riuscita a conquistare i tre punti.
La gara si è decisa in buona sostanza nella prima frazione, con i giallazzurri scatenati a dettar legge in modo perentorio. Un successo meritato e cruciale nel cammino verso la promozione.
LA CRONACA
Prova a partir forte la squadra di casa, che imbastisce un paio di azioni che sembrano possedere i crismi della pericolosità, ma il Frosinone ne esce senza danni.
E appena dopo il quarto d’ora, sono i ciociari a passare in vantaggio: è Jeremy Oyono a seminare il panico nella retroguardia neroverde, prima di porgere a Kvernadze: perfetto il controllo e piattone che batte Daffara.
L’Avellino fatica a riorganizzarsi, ma ci prova al 25’ con Palumbo: Palmisani risponde presente.
Un minuto dopo però il Frosinone raddoppia: Ghedjemis è l’uomo assist, Caló lo stoccatore, dopo un primo tiro respinto dall’estremo difensore avellinese.
L’Avellino stavolta non ha alcuna voce per replicare e anzi sono i ciociari a cercare ulteriore gloria con Ghedjemis: conclusione alta.
Si va al riposo con un confortante margine di due lunghezze per i giallazzurri ciociari.
LA RIPRESA
Al 47’ subito Avellino intraprendente: Palumbo ci prova con due tentativi in successione, il secondo dei quali manda la sfera nel campo per destinazione.
Il Frosinone non si limita alla difesa del doppio vantaggio, ma cerca il gol della sicurezza, prima con Jeremy Oyono e poi con Zilli: in entrambi i casi la mira non è quella giusta.
Ciociari vicinissimi al tris al 59’: Calvani s’incunea con bravura nelle linee della retroguardia avversaria e calcia con precisione, ma è il palo a dirgli di no.
Il terzo gol arriva però due minuti più tardi, per merito di Cichella, servito in modo impeccabile da Zilli, incuneatosi sul fronte sinistro dell’area.
A questo punto gli irpini cercano almeno la soddisfazione del gol della bandiera, ma a rendersi più pericoloso è ancora il Frosinone, che in un paio di occasioni manca il passaggio vincente in azioni di grande pericolosità.
A consegnare agli archivi l’1-3 finale è Enrici, abile a staccare di testa su azione d’angolo e a sorprendere Palmisani.
Un brivido ancora, per una conclusione di Pandolfi vicina al bersaglio grosso, ma poi al 94’ i tre punti del Frosinone sono certificati. Avanti così!
