Frosinone sbanca La Spezia con i gemelli del gol Kvernadze e Ghedjemis

Preziosa vittoria esterna per il Frosinone, che batte con merito lo Spezia di Donadoni e si conferma secondo a un punto dalla leader Venezia.
Primo tempo sornione ma chiuso comunque in vantaggio, ripresa dominante e punteggio persino striminzito rispetto ai meriti.
LA CRONACA
Subito pericolosa la vice capolista, con Bracaglia che di testa sfiora il bersaglio quando siano appena al 4’ di gioco.
Lo Spezia non sta a guardare e s’illude di aver conquistato un rigore che Dionisi in prima battuta concede, ma che il Var sbugiarda in modo evidente. Non c’è alcun fallo di mano di Oyono nell’azione incriminata.
Dopo questo avvio veemente, entrambe le squadre faticano a creare reali opportunità.
Bisogna attendere la mezz’ora per apprezzare un’incursione di Kvernadze che semina il panico nella retroguardia spezzina ma poi al momento di crossare consente ad Adamo l’anticipo in extremis sui suoi compagni di linea, pronti a stoccare a centro area.
Al 37’ il Frosinone riconquista caparbiamente un pallone a centrocampo e fa viaggiare Ghedjemis sulla corsia di destra. Il lancio del franco algerino attraversa tutta l’area ligure e trova sul versante opposto l’accorrente Kvernadze, che con tempismo perfetto impatta la sfera e porta avanti i ciociari.
Non ci sono ulteriori emozioni prima del riposo, con i giallazzurri che gestiscono senza patemi il minimo vantaggio.
LA RIPRESA
Il primo squillo è ligure, con Skjellerup che ci prova di testa, ma con il corpo all’indietro non riesce a dar forza al pallone e per Palmisani è tutto semplice.
Al 55’ il Frosinone raddoppia: Kvernadze restituisce il favore a Ghedjemis e lo lancia nella prateria della metà campo spezzina.
Impeccabile la conduzione di palla, implacabile la conclusione.
Tre minuti più tardi, il Frosinone centra il tris, dopo un’interminabile serie di tiri, partita da un colpo di testa del nuovo entrato Jacopo Gelli e conclusa da Raimondo, al quinto tentativo consecutivo. Il gol del centravanti è però cancellato dal Var, che ravvisa un precedente fuorigioco.
Ancora Var protagonista, opportunamente, quando Dionisi fischia un rigore assurdo contro Anthony Oyono, che rinvia sulla pressione di un avversario e si vede sanzionato del penalty. Le immagini ripristinano la realtà dei fatti e per la seconda volta il dischetto è giustamente negato agli uomini di Donadoni.
È un monologo ciociaro, con Caló e compagni che gestiscono la gara fornendo la sensazione costante di poter incrementare il bottino.
In realtà il terzo gol non arriva, ma la superiorità è così evidente che lo Spezia arriva a proteggere la sconfitta di due reti per evitare una punizione più severa. ‎