Dentro l’uovo di una Pasqua felice il Frosinone trova i tre punti contro il Padova e l’aggancio momentaneo al Venezia in vetta.
I lagunari dovranno giocare domani la gara casalinga contro la Juve Stabia e potranno probabilmente riprendersi la leadership solitaria, ma intanto i giallazzurri hanno fatto appieno il proprio dovere, battendo i biancoscudati di Breda in modo persino più netto di quanto dica il 2-0 consegnato agli archivi.
In gol Raimondo, arrivato in doppia cifra, e Ciccio Gelli, al primo gol in maglia giallazzurra.
LA CRONACA
Alvini schiera davanti a Palmisani una linea a 4, con Anthony Oyono, Monterisi, Calvani e Bracaglia; a centrocampo agiscono Chichella, Gelli e Caló, mentre la prima linea è la solita, con Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze.
Il Frosinone parte in modo deciso e calcia verso Sorrentino dopo soli 2’15”: il tiro è di Gelli, potente ma troppo centrale per creare seri problemi all’estremo difensore patavino.
La replica dei veneti è affidata a Lasagna, che è velocissimo ma viene comunque contenuto da Calvani.
Al 10’ occasionissima per Raimondo, che si vede recapitare sul sinistro un pallone calciato da Kvernadze e contenuto da Belli: da due passi però il centravanti giallazzurro manca la porta.
È un vero e proprio assedio quello che il Frosinone allestisce davanti alla porta di Sorrentino, che si supera al 15’ su Gelli, pronto a calciare dall’altezza del dischetto del rigore una palla respinta dello stesso Sorrentino su tiro cross di Monterisi.
A spezzare il dominio dei giallazzurri ci pensa ancora Lasagna, che al 18’ ruba palla a Calvani e costringe Palmisani a una parata tutt’altro che agevole.
Al 20’ Monterisi viene agganciato in piena area, ma Turrini lascia proseguire.
I ciociari la sbloccano nel modo meno usuale: un malinteso tra Sorrentino e Perrotta viene sfruttato da grande opportunista da Raimondo, che si lancia sul disimpegno corto del difensore e raccoglie il rinvio di Sorrentino spedendo la sfera in gol.
Il Frosinone non è pago e continua ad attaccare senza sosta.
Al 28’ Ghedjemis è contenuto a fatica dalla difesa patavina e ne scaturisce un corner che propizierá il raddoppio.
Dalla bandierina va Caló, l’assist è di Monterisi e la girata vincente di Gelli.
I biancoscudati reagiscono, tengono in apprensione la retroguardia ciociara e vanno alla conclusione al 40’ con un colpo di testa di Lasagna: pallone fuori di un soffio.
Prima dell’intervallo è il Frosinone ad andare vicinissimo al terzo gol: Kvernadze calcia con grande potenza, ma Sorrentino riscatta l’errore sul primo gol con una deviazione prodigiosa che manda la sfera sulla traversa.
LA RIPRESA
Subito due cambi per il Padova, con Capelli e Crisetig gettati nella contesa da mister Breda per Belli e Harder. Grossa opportunità per i giallazzurri, che al 49’, potrebbero triplicare con lo scatenato Gelli. La deviazione della difesa biancoscudata manda la sfera fuori di un soffio.
Al 52’ è Bracaglia che con grande caparbietà conquista un pallone sull’out offensivo di sinistra e lo scodella a centro area dove Raimondo è bravo nello stacco, meno nella coordinazione.
Ghedjemis vuole il gol e al 53’ è bravissimo a liberarsi per un tiro che però viene deviato in corner da un difensore.
Il Padova prova ad imbastire una reazione ma resta tutto a livello latente, con un paio di mischie che però non originano pericoli concreti per la porta di Palmisani.
Al 73’ però il portiere alatrense è chiamato ad un vero e proprio miracolo su una girata ravvicinata di Lasagna: parata d’istinto, ad una mano, e palla in angolo.
La partita potrebbe chiudersi al 79’, quando Raimondo s’invola e calcia da posizione defilata trovando la respinta di Sorrentino. La sfera s’impenna e offre un’opportunità aerea a Francesco Gelli: non è la specialità della casa, ma il colpo di testa è ben indirizzato e così l’estremo difensore veneto deve di nuovo distendersi per dire di no.
All’84’ Zilli, entrato da poco per Raimondo, è bravo nella conduzione di palla, ma lo è molto meno nel tiro, che strozza troppo e risulta innocuo.
Al 90’ è intraprendente e minaccioso il Padova, quando su azione d’angolo la sfera sembra diventare una pallina da flipper e il Frosinone si salva con un pizzico di fortuna.
I 5 di recupero non modificano il tabellino e il Frosinone incassa l’ennesima vittoria di una stagione esaltante.
