Frosinone tra voglia ed emergenza al cospetto di un Milan arrabbiato

Domani alle 18 va in onda allo Stirpe un’altra puntata del romanzo della serie A. Personaggi e interpreti giocatori e tecnici di Frosinone e Milan, spettatori non poco interessanti i 16000 che gremiranno la tribuna dello stadio ciociaro.
E’ una gara valevole per la quarta giornata di ritorno e pertanto, dopo averla archiviata, resteranno altre 15 opportunità di modificare, in meglio o in peggio, l’assetto della graduatoria. Il Frosinone di Eusebio Di Francesco ha recitato sin qui da protagonista, ben oltre le aspettative, ma a rappresentare una costante scomoda e persino un pochino imbarazzante da qualche settimana a questa parte c’è il numero degli indisponibili: per ogni gara la lista somiglia a un tragico bollettino di guerra, e non c’è modo di accorciarla, almeno stando alla tendenza.
Così il tecnico pescarese si vede costretto a rispondere sempre a una prima domanda che preferirebbe eludere, perché sarebbe bello che l’organico assemblato con tanta buona volontà e con indubbia competenza dal club ciociaro potesse essere a disposizione nella propria pienezza, o quantomeno con pochissime eccezioni.
Ai lungodegenti si associano ogni settimana nomi nuovi, che poi si fatica non poco a riportare dall’altra parte della barricata, quella dove sorridono, lottano e agiscono gli abili e arruolati.
Uscendo dalla metafora bellica e tornando alle meno cruente problematiche del football, anche Ghedjemis è andato ad aggiungersi alla lista degli indisponibili: Kalaj, Marchizza, Oyono, Bonifazi e Zortea spopolano il pacchetto arretrato, che però ha recuperato Lirola e Monterisi (e questa è indubbiamente una gran bella notizia). Tra i convocati c’è anche il nuovo arrivato Valeri, ma naturalmente non è dato sapere quando sarà in grado di inserirsi compiutamente nei meccanismi della squadra.
Il discorso deve essere esteso anche ai recuperati, perché come ha sottolineato opportunamente Di Francesco non è possibile ritenere che appena tornato in gruppo un giocatore possa avere il 100% delle proprie potenzialità.
Come sempre, alcune scelte saranno obbligate, ma DiFra è un tipo tosto, molto diverso da tanti suoi colleghi, cultori e divulgatori di quel “pianto preventivo” che bussa al cuore dei “calciodimensionati” in cerca di alibi.
“Faremo il massimo con quelli che ci sono. Se dovessimo confrontare il nostro potenziale con quello di alcune avversarie, come ad esempio il Milan, potremmo scoraggiarci e nel calcio non è mai un esercizio utile. Personalmente punto sempre al massimo, persino quando un pareggio sarebbe gradito alla luce di un’analisi complessiva. A partita finita posso anche dire che il pari di Verona è stato prezioso, ma durante la gara, una gara giocata senza la giusta intensità nel primo tempo e molto meglio nella ripresa, noi volevamo soltanto vincere. E devo dire che ci siamo andati vicino”.
Guardare avanti, allora, sperando che quel listone di infortunati possa presto ridimensionarsi per mettere il tecnico giallazzurro nel mai troppo rimpianto imbarazzo della scelta.
Ipotizzando Lirola e Monterisi sulle corsie, con Okoli e Romagnoli centrali, possibile che la linea mediana preveda dal fischio iniziale Barrenechea, Brescianini e Mazzitelli, con Seck e Soulé a spalleggiare Kaio Jorge nella linea avanzata.
Il Milan è reduce dal pari casalingo con il Bologna e da un periodo di risultati non proprio entusiasmanti, ma Di Francesco non crede alle difficoltà dei rossoneri: “Analizzando le ultime prestazioni, escludo che si possa parlare di reali problematiche prestazionali del Milan. Forse solo contro l’Udinese, peraltro nel contesto di una gara dominata nella prima mezz’ora, prima del piccolo infortunio di Maignan, si può dire che il Milan abbia avuto un piccolo calo di attenzione. I complimenti di Pioli? Fanno piacere, ma non posso che rispedirli al mittente perché considero Stefano uno dei migliori allenatori in circolazione, bravissimo anche a gestire situazioni in qualche modo problematiche. Un professionista serio e preparatissimo”.
E allora, la parola passa al campo: stadio Stirpe, ore 18. Fischia Pairetto, al Var Mariani.