Frosinone, un punto e tanta sfortuna. Il Lecce esce indenne dallo Stirpe

Meritava di più, anche stavolta. Il Frosinone ha chiuso sull’uno a uno il suo match casalingo con il Lecce, al termine di una gara equilibrata nel primo tempo e largamente dominata nella ripresa. Paradossalmente, però, i ciociari hanno chiuso il primo tempo avanti e nel secondo si sono fatti raggiungere, per via di un rigore prima parato da Cerofolini e poi ripetuto e segnato da Kristovic. Tante, davvero tante le occasioni sciupate dai ciociari, per un pizzico di sfortuna e un po’ di frenesia sotto rete. Bravo Cheddira, marcatore di giornata e infaticabile nel sostenere il gioco offensivo e bravi il terzino Valeri e il solito Gelli, ma stavolta la prestazione eccellente della squadra non ha regalato i tre punti e per la salvezza ora, anche alla luce del successo del Cagliari a Empoli, c’è bagarre.

LA CRONACA
Le scelte di mister Di Francesco sono nel segno della continuità rispetto all’ultima gara: confermati Cerofolini tra i pali e Cheddira al centro dell’attacco. E per la terza volta di fila parte dalla panchina anche Enzo Barrenechea.
La partita di Harroui dura meno di due minuti, perché un malanno muscolare lo toglie immediatamente dalla contesa. Al suo posto entra Reinier. La prima conclusione è firmata Cheddira, che costringe Falcone alla deviazione in corner. Al 5’, su un cross di Zortea, Romagnoli manca di un soffio la deviazione aerea vincente.
L’impeto giallazzurro si placa e i salentini hanno buon gioco nel controllare le iniziative ciociare. Al 18’ Cheddira perde l’attimo per un cross dalla linea di fondo che sarebbe stato pericoloso, visto che tre giallazzurri erano andati ad occupare l’area leccese.
Poco prima della mezz’ora il Lecce si procura una serie di calci d’angolo, ma la porta frusinate non corre alcun pericolo reale. Debole il tiro dal limite di Almqvist che Cerofolini para in presa.
Si rivede il Frosinone al 35’, con una ripartenza vanificata dal cross impreciso di Zortea e un minuto più tardi con Reinier, la cui bordata dal limite è troppo centrale per spaventare Falcone.
Proprio allo scadere del secondo minuto di recupero, il Frosinone trova, su azione di calcio d’angolo, un insperato vantaggio: è bravo Cheddira a controllare in piena area e a spedire con grande potenza la sfera alle spalle di Falcone.
LA RIPRESA
Dopo una ripartenza leccese viziata da offside, il Frosinone si fa vedere sul settore di destra, ma il cross di Zortea è preda di Falcone. All’11’ Kristovic s’invola e Cerofolini in uscita disperata lo stende: del calcio di rigore s’incarica Rafia, ma l’estremo difensore giallazzurro intercetta la conclusione. Il gioco riprende e, tra lo stupore generale, l’arbitro viene richiamato dal Var e ordina la ripetizione del penalty, che Kristovic trasforma, con l’involontaria complicità di Cerofolini, che sfortunatamente manda alle sue spalle il pallone che era rimbalzato sul palo.
Il Frosinone si getta rabbiosamente in avanti e per poco non ritrova il vantaggio immediatamente: dopo un’azione tambureggiante è Gelli a cercare e trovare l’incrocio dei pali, inteso però come legno beffardo.
Al 22’ proteste furibonde dei ciociari per un tocco sospetto in area leccese, ma né il direttore di gara né il Var confortano il sospetto.
Il Frosinone trova il gol al 26’, ma Brescianini è partito in lievissimo fuorigioco.
Nell’assalto finale Kaio Jorge, appena entrato e smarcato in modo splendido da Soulè, si fa fermare dopo un dribbling di troppo.
Al 43’ è Seck, anch’egli messo in campo per le battute conclusive, a non calciare da posizione favorevole, optando per un passaggio a Kaio Jorge, contrato.
Lo stesso Seck calcia fuori da buona posizione allo scoccare del 90’. Sono sei i minuti di recupero e il Frosinone ci crede ancora. Si susseguono i calci d’angolo, ma la palla non vuol saperne di varcare la fatidica linea bianca. L’ultima prodezza di Falcone è su un colpo di testa di Kaio Jorge. Va così, l’urlo della vittoria è rinviato.