Il Cagliari si ripete ed esce dalla zona rossa, per l’Empoli soltanto un pari col Lecce

Ora ci ha preso gusto. Il Cagliari di Ranieri ha replicato l’incredibile rimonta operata con il Frosinone e ha battuto allo sprint anche il Sassuolo. Stavolta, come allora, decisivo il recupero: al 93′ i sardi erano sotto di un gol, con lo scampato pericolo del raddoppio dei neroverdi annullato per un fuorigioco di pochi millimetri. Nel giro di 3 minuti sono arrivati due gol, peraltro di pregevolissima fattura, realizzati da Lapadula e Pavoletti, ancora lui… Ora per l’undici di Dionisi la bassa classifica è una realtà più che una paura, e la cosa desta senza dubbio stupore, alla luce del fatto che i neroverdi emiliani sono i soli ad aver battuto l’Inter e la Juventus, club con una sola sconfitta al passivo.
La capacità di inseguire con determinazione, anche al netto di una prestazione che nel suo complesso non è stata certo esaltante, potrebbe incidere nel verdetto finale della corsa salvezza.
Ha provato a prendersi i tre punti anche l’Empoli contro il Lecce, ma a frenare i toscani, che hanno perso Caputo per via di un infortunio muscolare, sono stati la “papera” di Berisha sulla fiondata di Banda e un paio di avventurosi salvataggi dei salentini, dopo il fortunoso pari degli uomini di Andreazzoli. Forse tardivo l’innesto di Fazzini, che ha fatto bene negli arroventati minuti finali ma che il tecnico empolese ha gratificato solo di una manciata di minuti.
I due posticipi hanno così disegnato in modo definitivo la classifica dopo 15 giornate di gara. A quattro turni dal termine del girone ascendente, c’è già un vero e proprio solco tra le prime due e le altre. L’ipotesi che la lotta scudetto debba risolversi nel… derby d’Italia si fa sempre più concreta, dopo la rocambolesca sconfitta del Milan a Bergamo. Il 3-2 degli orobici all’undici di Pioli ha mandato i rossoneri a meno nove dai cugini e ha acuito le difficoltà contingenti di una squadra che soffre eccessivamente l’assenza di Leao e fatica a trovare i giusti meccanismi in fase difensiva, a differenza delle due rivali fuggitive, che inanellano clean sheet con grande disinvoltura.
Al di là delle proporzioni, la vittoria più importante l’ha colta la Juventus sul Napoli, con la zuccata di quel Federico Gatti che dopo Reggio Emilia sembrava il vaso di coccio e invece ora incarna a meraviglia lo spirito guerriero della ritrovata Signora. L’Inter ha effettuato il controsorpasso in tutta sicurezza, travolgendo un’Udinese che quest’anno faticherà ad uscire dalla zona rischio. I friulani appaiono troppo fragili nel pacchetto arretrato, con amnesie frequenti ora dell’uno ora dell’altro difensore. In classifica dividono con l’Empoli la scomoda terz’ultima poltrona. Per il quarto posto, che dà diritto alla zona Champions, è lotta a cinque: Roma, Bologna, Napoli, Fiorentina e Atalanta sono racchiuse in due soli punti. I capitolini hanno tenuto botta nell’arrembaggio finale della “viola” in doppia superiorità numerica, ma ora dovranno rinunciare per le prossime gare del 2023 a Paolo Dybala, che si è procurato una lieve lesione al flessore della coscia sinistra. Appaiato alla Roma c’è il Bologna, sempre più sorprendente, vittorioso sul campo di una Salernitana che continua a subire tanti gol (già 30 quelli incassati in stagione) e fatica a restituirli.
A 21, Monza e Lazio: i brianzoli hanno chiarito che proveranno a lottare per un posto al sole, i biancocelesti hanno sciupato l’ennesimo vantaggio a Verona, ma confidano in una risalita, visto che la zona Champions non è ancora troppo distante.
Torino, Frosinone e Lecce sono le tre squadre del “centroclassifica”: se per i granata è un contentino, per i ciociari e per i giallorossi pugliesi è un risultato abbastanza sorprendente.
E a proposito di Frosinone, Marchizza è stato operato ieri al retto femorale sinistro dal professor Lasse Lempainen, presso l’ospedale Pihlajalinna, a Turku, in Finlandia. L’operazione è stata eseguita con successo e così per il buon Riccardo comincia la corsa verso il recupero, che non dovrà essere frenetica, ma mirata a un rientro che non sia troppo distante.
Ieri lavoro personalizzato per Mazzitelli e differenziato per Reinier e Monterisi, che ha riportato una contusione nel match contro il Torino.