
L’assetto ora è definitivo: è quello con il quale darà la caccia alla prima salvezza della sua storia. Il Frosinone lo ha raggiunto attraverso una campagna acquisti di gennaio fatta di 6 arrivi e 2 partenze. A titolo definitivo sono arrivati Farés Ghedjemis, dal Rouen, Emanuele Valeri, dalla Cremonese e Isak Vural dall’Hammarby. In prestito secco ecco Kevin Bonifazi, Demba Seck e Nadir Zortea. Sono invece partiti Lulic, ceduto in via definitiva al Bari e Avella, dato in prestito al Brescia.
Ed è proprio sul fronte delle partenze che il direttore, Guido Angelozzi, non nasconde il proprio rammarico. C’erano altri tre giocatori che avrebbero dovuto lasciare la Ciociaria, ma la sessione invernale si è conclusa senza che le trattative specifiche andassero in porto.
“Dispiace per noi e per loro. Qualcuno non ha avuto offerte, qualcun altro ha preferito rifiutarle, creando indubbiamente un danno, perché quando rientreranno dagli infortuni i giocatori che ora sono fermi saremo veramente troppi. Abbiamo però uno staff efficiente che riuscirà a gestire al meglio anche questa situazione”.
Sul fronte delle entrate un rammarico c’è: “Mi sarebbe piaciuto riportare a Frosinone Zerbin, ma l’arrivo non c’è stato, anche per colpa nostra”.
In merito al numero davvero anomalo di infortuni, Angelozzi non ha una spiegazione: “Sono sorpreso quanto voi. Dite che può dipendere dal fondo del campo di allenamento? Anche l’anno scorso ci allenavamo a Ferentino e tutti questi infortuni non c’erano. Anche chi come me non è scaramantico, deve un attimo rivedere la posizione di fronte a una simile incidenza di infortuni tutti nello stesso reparto. In pratica i nostri difensori sembrano bersagliati dalla cattiva sorte. I casi di Zortea che aveva già giocato, e molto bene, una partita, e di Bonifazi, che invece abbiamo potuto vedere solo per un frammento di gara, sono stati davvero emblematici. Sono riandato sul mercato e ho preso Valeri, ragazzo serio e di grande professionalità, che sicuramente potrà darci una mano importante. Speriamo che tra un paio di settimane il bollettino possa essere molto più leggero”.
Tra i nuovi arrivi c’è un giovanissimo di grande prospettiva, Vural, presentato oggi con Valeri. Dei tanti giocatori arrivati nella gestione Angelozzi c’è qualcuno che ha stupito lei per primo?
“Dico anzitutto Brescianini. La personalità e le qualità che questo ragazzo sta dimostrando vanno al di là della mia più rosea immaginazione. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Gelli. E’ arrivato a Frosinone da perfetto sconosciuto, ora ricevo continue attestazioni di stima di addetti ai lavori. Proprio ieri Massara, dopo averlo visto contro il Milan, mi ha chiesto dove mai avessi preso un giocatore così bravo. Diciamo sinceramente che queste sono belle soddisfazioni”. Chi si è rinforzato di più? “Lo dirà il campo. Certamente, come ha sottolineato Corvino, è più facile rinforzarsi prendendo giocatori come Baldanzi, ma noi siamo il Frosinone e nel nostro processo di crescita non ci è dato far spese folli. Facciamo il passo come la gamba. Potremmo anche retrocedere, ma quel che mi pare evidente è che stiamo avendo il coraggio di giocarcela alla pari con tutti, senza temere giocatori come Leao, Pulisic, Theo Hernandez. E questa è già una bella sensazione. Naturalmente crediamo alla salvezza.”
E’ stata anche la giornata della presentazione del baby Vural, altro gioiellino pescato dal direttore Angelozzi nel campionato svedese, e di Valeri, giocatore che invece ha già esperienza della massima serie e che già ha assaggiato il terreno dello Stirpe durante le battute conclusive del match con il Milan.
Valeri non ha dubbi: “Sono pronto a dare il 100%. Naturalmente cinque mesi senza il riscontro del campo possono incidere sulla forma fisica, ma ho lavorato con grande impegno anche in questo periodo a Cremona e conto di fornire un contributo importante. Mi piace giocare a quattro, ma non ho problemi ad adeguarmi a qualsiasi soluzione tattica. Con Di Francesco ancora non siamo entrati nel dettaglio, ma mi piace il suo modo d’intendere il calcio e credo proprio che faremo bene. Il Frosinone ha una sua identità che gli ha consentito di ottenere già risultati molto confortanti. Sono qui per contribuire a regalare a questa squadra il traguardo della salvezza”.
Vural ha la sua freschezza e il suo entusiasmo da gettare sul piatto di questo massimo campionato. “Ho visto l’atmosfera che si respira in questo stadio e non vedo l’ora di esordire in prima squadra. Sono felice di aver scelto Frosinone e devo dirvi in tutta sincerità che prima non avevo visto alcuna partita di questo club. Sono qui con tutta la mia famiglia e farò il possibile per conquistarmi spazio e considerazione. Sono un numero 8 o se vogliamo un numero 10, un giocatore insomma che punta sulla tecnica. Mi piace fare assist e mandare in gol i miei compagni”.
Intanto oggi la squadra si è allenata presso la città dello sport di Ferentino: attivazione, esercitazioni tecnico tattiche e partita a tema per i giallazzurri. In gruppo è tornato Baez. Differenziato per Bonifazi, Zortea e Cuni, personalizzato per Ghedjemis, Lusuardi e Oyono. Domattina nuova seduta a Ferentino.
