Il Frosinone a caccia del quinto centro casalingo: corsa contro il tempo per il recupero di capitan Mazzitelli. Intanto allo Stirpe manifestazione contro la violenza sulle donne

Dopo il sospirato visto che la Nazionale italiana ha strappato all’Ucraina nell’ultimo incontro eliminatorio degli Europei, si torna a respirare il clima di serie A e per il Frosinone la tredicesima vuol dire Genoa, altra neopromossa, ma con differente blasone, visto che per nove volte, in epoche ormai remote, si è fregiata del titolo di campione d’Italia.

I tredici punti casalinghi rappresentano un motivo di vanto per i giallazzurri ciociari, ma devono trovare conferme, specie in gare come questa, perché poi ci saranno avversarie di categoria superiore e contro di loro sarà più complicato raccogliere punti. Per il match contro il grifone, mister Di Francesco potrà avere tra le opzioni per l’undici titolare anche Gelli, finalmente rientrato da un fastidioso infortunio, mentre sembra decisamente improbabile un recupero di Mazzitelli, fermatosi contro l’Inter e ancora costretto a un lavoro differenziato negli allenamenti quotidiani.

L’esplosione di Ibrahimovic, baby prodigio del team giallazzurro, la crescita esponenziale di Reinier, dopo un inizio nel segno della gradualità, i piccoli ma significativi passi avanti di Kaio Jorge, rappresentano un capitale che va ad aggiungersi a quello di marca argentina, leggi Soulè e Barrenechea

Ora il Frosinone, al di là dei punti che vanta in classifica, è sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori, che sottolineano come il parco giocatori sia di eccellente qualità ed elogiano il lavoro di “costruzione” compiuto mentre i bookmakers si divertivano a porre i ciociari quali autorevoli candidati alla ventesima posizione. 

Il miracolo dell’estate esige ora il conforto del campo, che nelle prime dodici gare è arrivato in modo perentorio. Il gol di Cuni contro l’Empoli è stato un importante segnale anche in relazione a quello che sembrava un piccolo campanello d’allarme, legato ai gol delle punte centrali, che latitavano in modo clamoroso. Finora mister Di Francesco ha alternato quali titolari Cuni e Cheddira, con il primo che sembra aver guadagnato più credito nelle scelte recenti. Possibile che tra i due litiganti il terzo goda (laddove per terzo s’intende ovviamente Kaio Jorge)? Improbabile, almeno per ora, ma non impossibile. La varietà di soluzioni non è mai stata un problema per nessuno, semmai è nel pacchetto arretrato che il tecnico abruzzese non ha grande abbondanza di scelte. Possibile che a gennaio s’intervenga per completare il reparto, ma intanto va dato atto a Di Francesco di aver saputo sempre presentare un assetto plausibile e ai ragazzi di aver mostrato duttilità e spirito di sacrificio, virtù che hanno in qualche modo arginato una lacuna strutturale che comunque sembra esserci, almeno nel raffronto con gli altri reparti.

Stamattina il Frosinone ha giocato un’altra partita un po’ speciale: in questi giorni di grande tristezza per l’ennesimo episodio di violenza e sopraffazione nei confronti di una giovanissima donna, anche lo stadio Stirpe e il club giallazzurro si sono mobilitati.

Allo stadio Benito Stirpe stamattina oltre 800 ragazzi degli istituti scolastici della nostra provincia hanno preso parte a una manifestazione indetta nell’ambito della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il Frosinone ha inserito questa iniziativa nel percorso del progetto Experience, con il direttore marketing Salvatore Gualtieri a fare da padrone di casa.

Tanti e qualificati gli interventi, moderati dall’avvocato Marika Gimini, responsabile dei progetti Experience. Dopo il dottor Gualtieri, hanno preso la parola la professoressa Flavia Colonna, il sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli e il questore Domenico Condello.

Apprezzate anche le testimonianze ed i pareri di esperti del settore, quali la dottoressa Anna Pilozzi, vicepresidente de “La Caramella buona”, il sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, dottoressa Marina Marra e la dottoressa Cristina Pagliarosi, direttore tecnico Superiore della Questura di Frosinone.

Il tecnico del Frosinone ha preso parte alla manifestazione attraverso un video che ha ribadito la necessità di dover ricordare non solo il 23 novembre, ma ogni giorno le vittime di questo tsunami di violenza che sembra non avere fine.