
Ancora una vittoria per il Frosinone, che ferma il Catanzaro, reduce da cinque successi di fila, e taglia il primo traguardo stagionale, sia pure simbolico: quello di campione d’inverno. I calabresi hanno confermato quanto di buono si sapeva sulle loro capacità di manovra e sulla solidità complessiva di squadra, ma non è bastato al cospetto di una squadra ciociara apparsa sempre più consapevole delle proprie possibilità e matura nell’interpretare le varie fasi della gara.
LA CRONACA
I dubbi di formazione Alvini li risolve in favore di Bracaglia, preferito a Marchizza e di Cichella, che vince la concorrenza di Kone e Francesco Gelli per la terza maglia a centrocampo, con gli intoccabili Koutsoupias e Calò.
Il Catanzaro risponde con un undici che ha tre ex canarini: Pigliacelli, Brighenti e Iemmello.
Calabresi aggressivi in avvio, col Frosinone che perde qualche pallone di troppo ai primi due giri di lancette consentendo agli ospiti due tentativi di tiro: fuori il primo, bloccato da Palmisani il secondo.
Il primo quarto d’ora trascorre con il Frosinone che mantiene il pallino del gioco senza però creare opportunità clamorose. La prima vera occasione per i ciociari arriva al 18′, quando ci provano prima Koutsoupias e poi Bracaglia, con la difesa catanzarese che in entrambe le circostanze ribatte in affanno.
Ancora giallazzurri in evidenza al 26′, con una discesa di Oyono che porta al tiro Raimondo, ma il tentativo del centravanti viene smorzato e la palla finisce docile tra le braccia di Pigliacelli. Lo stesso Pigliacelli guarda con preoccupazione un calcio da fermo di Calò al 27′, con palla che sfiora l’incrocio e poi abbranca in presa un tiro cross di Kvernadze un minuto più tardi.
Una leggerezza di Iemmello in fase difensiva si trasforma in un’opportunità per i frusinati, che ci provano prima con Ghedjemis e poi con Calvani, ma c’è sempre una gamba avversaria di troppo tra il Frosinone e la gloria.
Al 32′ è la volta del Catanzaro, che con Iemmello insidia la porta difesa da Palmisani, ma la sfera sorvola la traversa frusinate. Ancora calabresi propositivi al 35′, con Cissè, che, imbeccato da Petriccione, può calciare da posizione molto favorevole: Palmisani è bravo a dire di no in due tempi. Al 36′ Ghedjemis serve a Cichella un “cioccolatino” che il 16 giallazzurro non sa scartare: un rigore in movimento fallito, palla alta.
E’ l’ultima grande emozione di un primo tempo che finisce 0-0, ma dopo aver regalato un numero consistente di occasioni e azioni apprezzabili.
LA RIPRESA
Dopo un inizio vivace, ma senza grandi occasioni per le due contendenti, è Palmisani a erigersi a protagonista assoluto, negando al 53′ con un pregevole intervento in tuffo il gol dell’ex a Iemmello. La replica del Frosinone non si fa attendere e al 55′ la palla buona è sui piedi di Kvernadze, imbeccato da Ghedjemis: tiro del georgiano da dimenticare e porte ancora intonse. Al 58′ gli ospiti restano in 10, perché il Var segnala a Dionisi il fallo grave di Frosinin su Cichella. Benchè in inferiorità numerica, il Catanzaro minaccia la porta frusinate con Petriccione al 62′.
Solo al 71′ i ciociari tornano a farsi vivi con estrema pericolosità dalle parti di Pigliacelli: è Raimondo che si rende protagonista di un pregevole controllo e di una girata che chiama l’estremo difensore ospite a una difficile deviazione in corner.
La gara si sblocca all’81 su azione d’angolo: sul pallone che spiove a centro area è abile Monterisi a staccare e a trovare l’angolino basso della porta catanzarese. In concomitanza arriva da Chiavari la notizia del vantaggio dell’Entella sul Monza, che porta il Frosinone a più quattro nella corsa per il titolo d’inverno. All’89’ Ghedjemis sbuca all’altezza del secondo palo, ma l’impatto con la sfera non è felice e il Catanzaro resta in corsa.
L’arbitro concede sette minuti di recupero e il Catanzaro prova a metterci quel che gli resta in termini di energie e speranze. A far gol però, proprio al morire del match, è il Frosinone, che riparte in netta superiorità numerica e fa centro con Ghedjemis. Campione d’inverno, più 3 sul Venezia e più 4 sul Monza. E’ il Frosinone delle meraviglie. Solo applausi.
