Quando vincere diventa una necessità dello spirito, ovvero Frosinone-Cagliari. La bella favola del Frosinone ha trovato all’improvviso la sua strega malefica, che nelle favole prepara filtri e pozioni magiche, nel calcio invece attenta ai muscoli degli eroi in maglietta e pantaloncini. Di colpo il già poco nutrito pacchetto arretrato di mister Di Francesco ha perso pezzi, pregiati e non. Kalaj fermo da inizio stagione, poi il lungo stop di Oyono, rientrato ma costretto di nuovo ai box da un successivo infortunio; e ancora Marchizza con malanno muscolare di rilievo, poi Monterisi e Lirola, per problemi contingenti. Domani nessuno di questi giocatori sarà a disposizione del tecnico canarino, per una gara cruciale del campionato. Vero che il girone di ritorno è appena iniziato, e che dovranno dipanarsi altre 18 puntate del romanzo della serie A, ma la lunga astinenza comincia ad alimentare dubbi e ad insinuare paure che vanno al di là della lettura di una classifica diventata all’improvviso preoccupante.
Il Frosinone deve ritrovare il sorriso, la baldanza e quel pizzico di follia che avevano gonfiato le vele di una navigazione tranquilla e felice: un viaggio verso l’ignoto, come quello del battello ebbro di Arthur Rimbaud, e meraviglie incontrate lungo il percorso, fuor di metafora le cinque perle contro Atalanta, Sassuolo, Empoli, Verona e Genoa.
Poi un calendario oggettivamente complesso, alcuni episodi non proprio fortunati, ed ecco che le belle pagine scritte nella prima parte del torneo sono ora oscurate da un momento buio che sembra non voler finire. Dalla campagna acquisti invernale sono arrivati Ghedjemis, laterale offensivo, Bonifazi, centrale di difesa e Zortea, esterno basso. Sono attesi ora Zerbin, Popovic e forse Mulattieri, ma la grande emergenza è nel pacchetto arretrato e in merito il tecnico Di Francesco è molto chiaro nella conferenza pregara: “Dite che dovrei giocare con tre centrali perché non abbiamo i terzini? Anche con i centrali però in questo momento ci sono problemi. Ho provato entrambe le soluzioni, ovviamente schierando terzini centrocampisti adattati”.
La nota positiva riguarda Zortea, ultimo arrivato in casa giallazzurra: “E’ allenato, sta bene e sarà subito a disposizione” annuncia il tecnico abruzzese, che probabilmente schiererà dal primo minuto il terzino proveniente dall’Atalanta.
“DiFra” respinge al mittente le illazioni circa una difficoltà nell’approcciare le gare con la giusta grinta da parte di alcuni suoi ragazzi: “Non è una problematica reale, tutti ci mettono “la tigna”, e almeno dal punto di vista dell’atteggiamento non si possono muovere rimproveri ai ragazzi. Non siamo certo una squadra che può permettersi di non essere cattiva durante la gara, mancando questa premessa si perderebbe ogni altra qualità. In questo momento abbiamo delle difficoltà che derivano in massima parte dalle indisponibilità, che però non devono mai diventare un alibi. Speriamo nell’aiuto del nostro pubblico per venir fuori da questo momento complicato”.
Su quanto è accaduto finora, mister Di Francesco puntualizza: “Ritengo che i 19 punti conquistati siano anche un pochino meno di quel che avremmo meritato per le prestazioni offerte. I numeri dicono chiaramente che quel che dobbiamo migliorare è la fase difensiva”.
E allora, testa al Cagliari e alla sfida del mezzogiorno e mezzo di fuoco. Servirà il sostegno del pubblico, questo meraviglioso dodicesimo uomo che mai ha fatto mancare il proprio apporto al club.
C’è da vendicare una delle sconfitte più beffarde ed incredibili della storia, quel 4-3 scaturito come un sortilegio dopo un avvio felice e un triplice vantaggio.
I leoni sono pronti a ruggire. Testa alta, rispetto per tutti e paura di nessuno.
Il Frosinone contro il Cagliari per tornare a sorridere

