Il Frosinone sa solo vincere e sbanca Pisa con un magico tris 

Non ha natura malvagia e ria, ma al pari della lupa di dantesca memoria “mai non empie la bramosa voglia”. 
Quella del Frosinone di Grosso è solo una sana voglia di vittoria, che non gli assegnerà un girone dell’Inferno, ma il girone unico della serie A. 
Famelica quanto la fiera della “Commedia”, la formazione giallazzurra non si è contentata di porre riparo alla partenza ad handicap, causata dal repentino blitz di Gliozzi
Agguantato il Pisa, lo ha poi superato e definitivamente staccato. Buon per i toscani che alcuni contropiede non siano andati a buon fine, perché altrimenti le dimensioni del trionfo ciociaro avrebbero assunto contorni imbarazzanti. 
Si sapeva che gli uomini di D’Angelo non erano nel loro miglior momento, ma le assenze nelle fila canarine e la certezza matematica della promozione riequilibravano il pronostico, tanto che per l’Aams erano i nerazzurri di casa i favoriti del confronto. 

AVVIO LENTO, POI IL SOLITO FROSINONE 

Pronti-via e Pisa subito avanti, con volée di Gliozzi a sorprendere la retroguardia canarina, privata in extremis anche di Ravanelli, che aveva accusato un piccolo problema muscolare nel riscaldamento pregara. 
Ci ha messo un po’ il Frosinone a riorganizzarsi e a ribaltare il fronte, tanto che il Pisa si è illuso di arpionare un successo utile per i play off in modo persino agevole. 
Niente di più falso, perché con il passare dei minuti il Frosinone ha ritrovato equilibri e gioco incisivo, cogliendo il pari già prima dell’intervallo, grazie a Garritano e ad un involontario aiuto di Rus
Nella ripresa la solita prepotente zuccata di Borrelli ha portato avanti i canarini, per la gioia del nutrito gruppo di tifosi che ha inteso omaggiare la squadra anche in questa penultima trasferta stagionale. 
Un piccolo capolavoro il 3/1 di Caso, al pari di Insigne entrato nella seconda frazione. Poi tante altre opportunità non sfruttate, per un 3/1 esterno che ha consentito di conservare 4 punti di margine sul Genoa di Gilardino
I liguri non hanno avvicinato il Frosinone, ma hanno fatto festa, perché il pari del Bari a Modena gli è valso la sospirata promozione in A. 
È stata anche la… festa di Kujabi, che dopo un’attesa infinita dovuta a problemi burocratici ha potuto coronare il suo sogno, entrando in campo e recando subito un buon contributo al gioco giallazzurro. 
Ora ai ciociari serve un punto nella gara casalinga contro il Genoa per tagliare contestualmente due traguardi: quello del primo posto finale e quello del record di punti all time, per ora eguagliato. 
Serve un punto ma, conoscendo il Frosinone di Grosso, state pur certi che vorrà farne tre.