Per prendersi il titolo d’inverno lo strabiliante Frosinone di Massimiliano Alvini dovrà superare l’arduo scoglio del Catanzaro, formazione che ha messo in fila ben 5 successi ed ora veleggia al quinto posto della classifica in condominio con il Cesena. Per gli uomini di Aquilani la serie è iniziata alla quattordicesima, dopo che nel turno precedente c’era stato un pareggio casalingo a suon di gol con il Pescara (3-3). Prima vittima dei catanzaresi fu la Virtus Entella, battuta 3-2 al Ceravolo; poi il roboante successo sul Modena, allora seconda della classe (1-2), il successo casalingo di misura sull’Avellino (1-0), il colpaccio di Bari (1-2) e la vittoria all’inglese sul Cesena per il pokerissimo.
Un simile ruolino di marcia trasmette rispetto, se non timore, ma il Frosinone ha tra le sue regole non scritte quella di non temere nessuno. Lo ha dimostrato nel corso di questo girone di andata esaltante, in cui due sole volte è caduto, fragorosamente a Venezia e non senza un pizzico di cattiva sorte in casa contro il Monza.
Negli altri sedici match vittorie (11) e pareggi (5), ma sempre arrivati con il conforto di un gioco incisivo e propositivo. Il marchio di fabbrica dei ciociari è questo: anche a costo di lasciare spazi e margini di manovra ai rivali di turno si prova sempre a giocare, a comandare, a spingere su un acceleratore che spesso risulta fatale alle difese avversarie.
Due partenze in questo avvio di campagna acquisti: quella di Sherri, che non ha avuto modo, causa infortunio nel primo match ufficiale della stagione, di far vedere quanto valga a difesa dei pali, e quella di Selvini, in prestito per trovare minuti e riscontri positivi dopo un infortunio rilevante.
Non ci sono invece nuovi arrivi, ma naturalmente la campagna acquisti si movimenterà nella seconda metà di gennaio. Domani intanto, con fischio d’inizio alle ore 15, ci sarà da completare questo piccolo capalavoro. In barba a previsione che la vedevano tutt’al più nel ruolo di comprimaria, la pattuglia del bravo Alvini è lì, con le insegne del comando, e si tiene alle spalle delle autentiche corazzate, partite con il dichiarato intento di comandare questo torneo cadetto.
Nel calcio però niente è scontato e il cammino di questo stupefacente Frosinone lo sta ribadendo a quanti fossero ancora scettici in proposito.
Per superare quest’ultimo ostacolo Alvini si affiderà a un undici non dissimile da quello proposto negli ultimi turni di campionato. Con Oyono tornato dalla Coppa d’Africa, dovrebbe essere proprio il franco gaboniano a presidiare la corsia di destra; difensori centrali Calvani, ripresosi dall’influenza, e Monterisi, mentre a sinistra Bracaglia parte favorito rispetto a capitan Marchizza. Cerniera centrale con gli intoccabili Calò e Koutsoupias cui potrebbe aggiungersi nella circostanza Kone e tridente offensivo ormai titolare Ghedjemis, Raimondo e Kvernadze.
Pronti a subentrare Cichella, Ciccio Gelli, Marchizza, Zilli e il giovane Grosso, che appaiono le più significative alternative all’undici di partenza. Arbitrerà Dionisi della sezione di L’Aquila, fischio d’inizio ore 15.
Il Frosinone vuole il titolo d’inverno
