Francesco Zicchieri, ex deputato della Lega, poi passato a Italia Viva di Matteo Renzi è stato eletto all’unanimità dal Direttivo Nazionale di Confimprese italia, riunitosi a Fiuggi, Responsabile nazionale del Dipartimento Sport della Confederazione. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente confederale secondo cui con la nomina di Zicchieri, elemento di comprovata esperienza e dinamicità, si conferma che il settore sportivo, da poco interamente riformato, rappresenta, a tutti gli effetti, una realtà di quella imprenditoria, anche no profit, che sta manifestando chiari segnali di crescita, con importanti potenziali ricadute in termini di posti di lavoro. Zicchieri da parte sua, nel ringraziare per la fiducia accordatagli, ha assicurato che metterà a disposizione il proprio know-how in questo suo nuovo ruolo concentrandosi sullo sviluppo dei servizi e delle relazioni del rinnovato Dipartimento.
IL RIENTRO DOPO LE POLEMICHE
Di fatto l’ex parlamentare è rientrato sulla scena pubblica a distanza di un anno e mezzo dallo strappo con la Lega. Zicchieri nella primavera del 2022 aveva abbandonato il gruppo del Carroccio iscrivendosi al gruppo misto della Camera. Deluso da Salvini. Ma non solo. Voleva guidare il dipartimento dello sport ma il segretario del partito gli ha preferito il campione del volley Luigi Mastrangelo.
“Con Salvini ci siamo scambiati alcuni messaggi, lui ha provato a dare le sue giustificazioni, ma io sono deluso dal punto di vista umano, lascio la Lega per questo, prima che per ragioni politiche”. Francesco Zicchieri, vicepresidente a Montecitorio ed ex coordinatore regionale (originario di Terracina, ma eletto nel collegio di Frosinone) non aveva nascosto la sua profonda delusione per la scelta. La rottura con il partito l’aveva raccontata così: “Sono rimasto di stucco, stamattina Salvini ha presentato il nuovo dipartimento dello Sport, affidato all’ex campione di volley Mastrangelo, io in quel dipartimento avevo speso tanto lavoro, ma nessuno mi ha riconosciuto nulla, sono prima di tutto colpito dal punto di vista umano”. Zicchieri ha negato problemi di poltrone e posti “perché per me la Lega è la mia famiglia, e continuerà a esserlo, ma mi sento tradito nell’amicizia da parte di Salvini, che non ha mantenuto la sua parola, e ha mandato all’aria la nostra amicizia, che per me valeva più di ogni altra cosa”. Già sul finire del 2020 di fatto Salvini aveva iniziato a depotenziare Zicchieri, nominandolo responsabile federale della gestione e dell’ampliamento delle sedi territoriali della Lega nel centrosud. Con questa formula il deputato di Terracina era stato congedato dall’incarico di coordinatore regionale, finito nelle mani di Durigon. Il tempo passa, ma ora Zicchieri è rientrato in pista. Non rivestirà un ruolo politico ma certamente è tornato sulla scena pubblica. E non certo per fare la comparsa.
