Il Venezia sbanca lo Stirpe vincendo in rimonta

Lo scontro diretto per il primato è andato al Venezia, vittorioso in rimonta allo Stirpe su un Frosinone che non ha demeritato. Purtroppo due disattenzioni difensive hanno compromesso un’ottima prestazione della squadra ciociara, che aveva chiuso in vantaggio la prima frazione grazie a un bel gol di Raimondo. Il Frosinone sembrava in grado di controllare la gara, ma poi il pareggio improvviso ha determinato un po’ di incertezza ed ha di fatto rilanciato le velleità di un Venezia fino a quel momento non pervenuto. E come spesso accade nel calcio è finita addirittura con il successo dei veneti, cinici nello sfruttare le loro poche opportunità.

LA CRONACA

Sono due le novità di formazione rispetto alle previsioni della vigilia in casa frusinate: al centro della difesa a far coppia con Calvani c’è Cittadini, per via di un lieve infortunio occorso in riscaldamento a Monterisi. Inoltre il terzo posto nella zona nevralgica del centrocampo è affidato a Corrado, preferito a Cichella.
Frosinone pericoloso già al primo giro di lancette, con doppio tentativo di Kvernadze e palla che sorvola la traversa della porta veneta. Al 4′ Raimondo è bravo a liberarsi per il tiro, che però risulta troppo fiacco per impensierire concretamente Stankovic.
Il predominio territoriale dei ciociari  è costante ed il Venezia fatica a contenere l’urto degli scatenati ragazzi di Alvini.   Un paio di mischie non hanno esito positivo per i ciociari, poi al 15′ è ancora Raimondo a provarci con un diagonale che Stankovic riesce a respingere non senza un po’ d’affanno. Il Venezia si limita al contenimento, ma quando riparte mostra comunque una proprietà di palleggio che resta pericolo latente.
Al 18′ Ghedjemis brucia sullo scatto il diretto avversario ma si fa ipnotizzare da Stankovic in uscita. Grossa occasione che svanisce, a testimonianza però di un Venezia in grande affanno.
Continua a dettar legge il Frosinone, che al 26′ costruisce un’altra bella azione conclusa però male da Cittadini, cui Kvernadze ha delegato poco opportunamente la responsabilità del tiro.  Al 38′ Venezia pericoloso con Doumbia, che tocca con la punta del piede disegnando un pallonetto infido. Perfetta la risposta di Palmisani, che vola e mette in corner.
Il Frosinone la sblocca, con merito, nel finale di tempo: azione di contropiede inizialmente stoppata dalla difesa veneziana, ma poi riavviata con successo per l’inserimento di Kvernadze insolitamente sul settore di destra e palla al centro per Raimondo che calcia con violenza e precisione.
Replicano i veneziani immediatamente, con Palmisani attento sul tiro centrale di Doumbia.
LA RIPRESA
Il Frosinone riparte con il piglio giusto e staziona in prevalenza nella metà campo veneziana, ma la compagine veneta si scuote dopo il 55′ e cerca il gol due volte: al 56′  Adorante è bravo a trovare la coordinazione di testa ma lo è altrettanto Palmisani a dirgli di no in tuffo. Azione simile tre minuti più tardi ed è ancora il portiere alatrense in tuffo a rispondere, stavolta con deviazione in angolo.
Il Venezia pareggia al 63′, quando un taglio in area premiato di Sagrado mette in affanno Cittadini, che nel tentativo di liberare infila la propria porta.
Il Frosinone non ci sta e si butta con veemenza all’assalto della porta ospite, riuscendo a segnare il gol del nuovo vantaggio con Kvernadze al 65′, ma un precedente fallo di mano di Raimondo vanifica la prodezza del georgiano.
La partita si riequilibra e le due squadre sembrano più attente a non subire che a creare. D’improvviso però arriva il vantaggio dei veneti, con Svoboda che si incunea centralmente fino al limite dell’area e pesca Doumbia con passaggio perfetto: facile per il 10 veneto controllare la sfera e deporla alle spalle di Palmisani.
All’84’ i giallazzurri hanno la più ghiotta delle occasioni, con il loro uomo più rappresentativo, Ghedjemis, che imbeccato da Fiori all’altezza del secondo palo calcia quasi a botta sicura, senza però riuscire ad inquadrare la porta veneziana. L’assalto dei ciociari prosegue in modo continuo, ma i veneziani mettono una vera e propria diga davanti a Stankovic e riescono a portare a casa una vittoria sicuramente troppo generosa per quello che si è visto nei 95 minuti di gara.