Sarà forse l’occasione per consentire a Paola Egonu, Anna Danesi e Alessia Orro di tirare un po’ il fiato. Per l’Italia di Mazzanti, capolista del suo girone a 8 ai mondiali di volley femminile, c’è infatti il non altissimo scoglio dell’Argentina. Le sudamericane sono una buona squadra, ma non al livello di Brasile, Giappone e Cina, le altre tre compagini abbinate all’Italia in questo secondo girone eliminatorio, che si è portato dietro i risultati della prima fase. Dopo i 15 punti conseguiti nelle cinque gare preliminari, l’Italia ha perso alla sprint la super sfida con il Brasile, ma poi si è brillantemente riscattata, superando in 4 set il sestetto del Giappone. Le ragazze del Sol Levante avevano spaventato non poco Egonu e compagne, vincendo un primo set nel quale in verità le nostre non avevano mai trovato i giusti tempi a muro e avevano fatto una fatica terribile a leggere la direzione degli attacchi giapponesi anche in seconda linea. Dalla metà del secondo parziale, le azzurre hanno però ritrovato ritmi e automatismi abituali e per le avversarie la strada si è fatta impervia, se non del tutto impraticabile. L’ultimo grande ostacolo tra l’Italia ed un primato finale nel girone che garantirebbe in quarto più morbido si chiamerà Cina. In attesa della sfida a una squadra che per noi storicamente si è sempre rivelata ostica, c’è però da superare oggi senza danni la partita con l’Argentina, che non ha ambizioni di qualificazione ma non per questo partirà rassegnata. Le biancocelesti non hanno stelle di prima grandezza, ma hanno grande compattezza e sono piuttosto brave in difesa. Senza nasconderci dietro un dito, è una gara che le azzurre dovrebbero vincere in tre set, ma guai ad abbassare la tensione contro squadre che hanno nella tenacia la dote peculiare. Contro il Giappone Mazzanti ha tenuto a riposo Pietrini, che in effetti col Brasile era stata tra le meno brillanti. Oggi potrebbe essere l’occasione per rivederla all’opera e per capire se può meritare di essere una delle due posto 4 titolari nel momento dell’eliminazione diretta. Bosetti, Sylla e Pietrini sono, pur con caratteristiche notevolmente differenti, sulla stessa linea, è Mazzanti dovrà sciogliere il nodo in vista dei match da dentro o fuori. In posto 3 è invece pacifico che agiranno fino alla fine del torneo Danesi e Chirichella, inamovibili. Preservare la nostra Paoletta Egonu può essere utile ed è pronta Silvia Nwakalor per rilevarla almeno in uno spicchio di gara. Nell’altro girone, caduta abbastanza sorprendente degli Stati Uniti contro la Polonia. Dietro la Serbia, ora il secondo posto è della Turchia, che proprio oggi sfiderà le americane con l’intenzione di respingerne l’assalto. Appuntamento con le azzurre alle 17,15.
Italia in crescendo verso i quarti di finale
