Il grande circo del tennis è in Australia, dove i grandi stanno affilando le armi, pardon le racchette, per gli ormai imminenti Open, primo Slam dell’anno e primo esame fondamentale per tutti gli aspiranti al trono di re Nole, tante primavere ma anche tanta voglia di restar lì, in cima al mondo.
Il più suggestivo dei rivali si è chiamato fuori, suo malgrado, per un infortunio. Rafa Nadal ha avuto un rientro poco glorioso, perché interrotto bruscamente dall’ennesimo malanno fisico. Certamente non è Melbourne il suo giardino di casa, ma anche in ottica Parigi questo stop precoce non induce all’ottimismo. Tenacia, classe e spirito di sacrificio dovranno traghettarlo oltre le ambasce di un fisico che troppo spesso presenta tributi, come un ingordo signorotto medioevale.
Intanto Dimitrov si è preso il primo 250 stagionale ed ha gridato in tal modo la sua voglia di assecondare quel talento valsogli paragoni fors’anche irriverenti, ma poi non sufficiente a lasciarlo stabilmente in quella terza posizione del ranking mondiale che profumò fugacemente di prestigio e di gloria.
La replica è ad Adelaide e a Auckland, con altri due tornei 250 utili a rodare i prossimi protagonisti dell’Open australiano. Nel primo erano impegnati ben tre tennisti azzurri, due dei quali hanno avuto in sorte un accoppiamento decisamente scomodo per gli ottavi: Arnaldi ha trovato la testa di serie numero due, il cileno Nicolas Jarry, mentre Sonego ha dovuto fronteggiare lo statunitense Sebastian Korda, numero 3 del seeding.
Entrambi hanno perso, ma entrambi, e in particolare il sanremese, sono andati molto vicini al colpaccio. Per Matteo Arnaldi il cileno è evidentemente una “bestia nera” visto che per la seconda volta in due match gli ha annullato un match ball (a Pechino in verità furono tre). Matteo è riuscito a vincere il primo parziale al tiebreak, dopo avere avuto la possibilità di chiuderlo senza ricorrere al tredicesimo gioco e nel secondo set si è trovato avanti per 5-3. Dopo aver servito invano per il match, il giovane azzurro ha compiuto una grande rimonta nel tiebreak, procurandosi un match ball sul 6-5 e con il servizio a disposizione. Putroppo però anche questa occasione è sfumata e Jarry si è portato in parità rinviando la conclusione al terzo set, vinto poi 6/4, con ulteriori e legittime recriminazioni del nostro portacolori.
Non dissimile il percorso di Sonego contro Korda, ma per il torinese le occasioni si limitano ad opportunità di aggiudicarsi uno dei due parziali, visto che poi il match si è chiuso sul 2-0 per Sebastian.
Ha invece vinto, e davvero ne aveva bisogno, Lorenzo Musetti, che ha prevalso 6/4 6/1 su Thompson, l’australiano che ha fermato la corsa di Nadal al torneo di Brisbane. Per Lorenzo una prestazione sicuramente confortante contro un giocatore che su queste superfici sa il fatto suo.
Il numero uno d’Italia e quattro del mondo, Jannik Sinner, ha saltato i tornei introduttivi, limitandosi al torneo di esibizione del Kooyong Classic, nel cui contesto ha superato con il punteggio di 6/4 6/0 il numero 152 del mondo, Polmans. Per Jannik un primo set di rodaggio e poi una seconda frazione tutta in discesa. Ora affronterà Ruud, avversario di livello decisamente più elevato rispetto al volenteroso australiano.
Intanto proseguono le qualificazioni al tabellone principale, con un vero e proprio esercito di italiani presente in tabellone. In nottata Cobolli, Gaio e Passaro hanno vinto i rispettivi match, aggiungendosi a Zeppieri, Vavassori, Nardi, Bellucci, Bonadio e Napolitano quali qualificati per il secondo turno.
Compito complesso per Zeppieri, che dovrà vedersela con Dzumhur, mentre a Luca Nardi toccherà il più abbordabile Dane Sweeny. Vavassori avrà Coppejans, per Mattia Bellucci ci sarà Emilio Nava mentre Napolitano dovrà vedersela contro l’ostico Molleker. Avversario argentino per Bonadio, che troverà dall’altra parte della rete Ugo Carabelli, mentre a incrociare la racchetta con Federico Gaio sarà Jakub Mensik, diciottenne ceco in grande ascesa.
Favoriti, ma non in modo esagerato, Flavio Cobolli e Francesco Passaro, che dovranno sfidare Hassan e Crawford per accedere al terzo turno eliminatorio.
Ben nove rappresentanti azzurri pertanto cercheranno di farsi largo per prenotare un posto nel tabellone principale della rassegna.
Jannik Sinner, esibizione ok! Arnaldi e Sonego sconfitti, avanza Lorenzo Musetti

