Juve spietata, la corsa del Frosinone si arresta ai quarti: finisce 4-0

Stavolta non c’è stata gloria per il Frosinone formato Coppa Italia. I canarini hanno salutato la competizione con una secca sconfitta, patita per mano di una Juve che non ha concesso sconti ed ha chiuso con autorevolezza il discorso qualificazione fin dalla prima frazione. È finita con un eloquente 4/0, curiosamente lo stesso risultato con il quale i canarini avevano sconfitto il Napoli nel turno precedente.

LA CRONACA
Le scelte di mister Di Francesco gratificano Cerofolini tra i pali e Kaio Jorge al centro dell’attacco. Partono dalla panchina Barrenechea e Soulè, turno di riposo per Monterisi, mentre sono Ibrahimovic e Harroui i due più vicini alla punta avanzata.
Nella Juve la coppia d’attacco è composta da Yldiz e Milik, con Vlahovic in panca. Inizio di gara vivace, perchè entrambe provano a prendere l’iniziativa e i pacchetti arretrati corrono qualche rischio potenziale in dipendenza di un paio di incertezze.
La gara si sbocca molto presto: una percussione di Miretti all’11’ viene contenuta fallosamente dalla difesa canarina. Dell’esecuzione del penalty s’incarica Milik, che spiazza Cerofolini e porta avanti i torinesi. Il Frosinone è bravo a replicare, con Harroui prima e con Ibrahimovic poi, ma Perin non deve far nulla di speciale per rispedire al mittente le velleità ciociare.Al 25’ colossale occasione per la Juventus, che può calciare da posizione molto favorevole con Kostic, ma i canarini recuperano in extremis e ripartono pericolosamente in contropiede, costringendo Bremer a salvare alla disperata su Kaio Jorge.
Bella manovra dei giallazzurri al 37’, con tiro di Ibrahimovic, deviato in corner sotto lo sguardo preoccupato di Perin.
Un’azione capolavoro della Juve genera però il raddoppio subito dopo: personaggi e interpreti Milik e McKenney, che dialogano e riescono a trovare, con il polacco, una conclusione da distanza ravvicinata che non lascia scampo a Cerofolini. Un paio di spunti di Lirola certificano la voglia dei ciociari di provarci ancora, ma non modificano il punteggio.
LA RIPRESA
Nemmeno un giro completo di lancette e la Juve sfiora il terzo centro, con McKennie, la cui conclusione è però troppo centrale. Un minuto più tardi, su un tentativo di ripartenza dal basso dei canarini, Locatelli ruba palla e porge a Milik un pallone che il polacco spedisce agevolmente in rete. E i titoli di coda arrivano con un tempo di anticipo.
Sembrerebbe addirittura confezionato il poker made in Polonia, quando lo scatenato centravanti devia da sotto misura una conclusione di un suo coequipier, ma per fortuna dei ciociari la posizione non è regolare. La quarta marcatura è però soltanto rinviata, sebbene cambi il protagonista: è il baby Yldiz a trovar gloria personale e a incrementare le proporzioni del successo juventino con un tocco di prima di pregevolissima fattura. Punizione severa per il Frosinone, ma di fronte c’è una Juve mai sazia.
Al 70’ un corner di Soulè viene deviato da Barrenechea e per Perin l’intervento non è banale. I ritmi si abbassano perché ormai c’è un divario abissale nel punteggio, ma nel Frosinone Soulè prova ad accendere la luce con qualche spunto interessante.
C’è anche il tempo per l’esordio di Bonifazi in maglia giallazzurra e per un gol fallito da Garritano, che da posizione estremamente favorevole alza troppo la mira. Saranno i bianconeri a sfidare la Lazio nella semifinale di Coppa.