Gli scenari nazionali condizionano quelli locali. Al Comune di Frosinone partita a scacchi tra Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia, ma anche tra Francesco De Angelis e Gian Franco Schietroma.
Alle provinciali Fratelli d’Italia vede sorpasso e leadership. Nel Pd scintille tra Salera e Fardelli. Con Sara Battisti che piazza la stoccata: “Il sindaco di Cassino fa ancora parte di AreaDem?”.
Futuro Nazionale di Roberto Vannacci viene “testato” dai sondaggi sopra il 3%. Secondo alcuni al 3,6%. Contestualmente la Lega scende.
I dati dicono che con qualunque legge elettorale si andrà alle urne, difficilmente il centrodestra potrà fare a meno dei voti del Generale, che quindi andrà tenuto nel perimetro della coalizione. All’ala destra. Evidente che Vannacci farebbe pesare (molto) questo assetto.
Inevitabili le conseguenze anche al Comune di Frosinone. L’attuale consiliatura è stata caratterizzata da spaccature senza precedenti nei due schieramenti. Con una previsione di questo tipo nel centrodestra, per esempio, la Lega di Nicola Ottaviani e la Lista per Frosinone (Futuro Nazionale) di Antonio Scaccia sarebbero obbligate a stare insieme. Mica semplice.
Stesso discorso nel centrosinistra. Impossibile per Pd e Psi andare separati. Già, ma come farebbero Francesco De Angelis e Gian Franco Schietroma a trovare una sintesi valida e vincente? Eppure da qualche giorno l’opzione che il Pd possa convergere sulla candidatura a sindaco di Vincenzo Iacovissi (vicesegretario nazionale e capogruppo del Psi) sta prendendo piede. Sarebbe una “rivoluzione”.
Mentre nel contesto dell’ex “galassia della Lega”, poco da girarci intorno: Antonio Scaccia (Lista per Frosinone – Futuro Nazionale) vuole dare le carte. La questione è: Nicola Ottaviani, parlamentare e coordinatore provinciale del Carroccio, glielo consentirà?
CONTINUANO A CHIAMARLE PROVINCIALI. SONO SOLO UNA CONTA. SPIETATA.
Intanto i partiti si sono presi tutta la scena per le provinciali. Elezioni riservate agli addetti ai lavori, sindaci (90) e consiglieri comunali (1.041). In totale 1.131 “grandi elettori”. Chiamati, il prossimo 8 marzo, ad eleggere 12 consiglieri. Sono state presentate 6 liste, per un totale di 62 candidati (37 uomini e 25 donne).
Da quando c’è la legge Delrio (2014) le provinciali sono diventate l’appuntamento politico più importante per i partiti. Il motivo è semplice: i leader si “misurano” sugli amministratori locali. E anche la competizione interna è enorme. Quest’anno poi i temi non mancano.
I DELICATI EQUILIBRI DI FRATELLI D’ITALIA E PARTITO DEMOCRATICO
Fratelli d’Italia può eguagliare o sorpassare il Pd.
Il parlamentare e leader Massimo Ruspandini, però, resta cauto e lavora a fari spenti. Gli elementi di punta in lista sono Alessandro Cardinali (Anagni), e Stefano D’Amore (Isola del Liri). Poi ci sono Simone Paris (Fiuggi) e Andrea Velardo (Castrocielo). Lo schema di Ruspandini è realistico e concreto: favorire il gioco di squadra. Teniamo presente che Cardinali fa riferimento a Fabio De Angelis, Velardo guarda a Daniele Maura, D’Amore ha come punto di riferimento l’assessore regionale Giancarlo Righini, Paris è politicamente vicino ad Alessia Savo. Massimo Ruspandini (che punta su Cardinali e Velardo) ha come obiettivo quello di massimizzare le percentuali derivanti dal voto ponderato. Per portare nell’aula di Palazzo Jacobucci 4 consiglieri.
Nel Partito Democratico il “piatto forte” è il derby di Cassino: da una parte il sindaco Enzo Salera (AreaDem di Francesco De Angelis), dall’altra il consigliere Luca Fardelli (Rete Democratica di Sara Battisti). Il clima è già incandescente, come dimostra lo scontro degli ultimi giorni. Con i capigruppo della maggioranza che sostiene Salera a Cassino che hanno isolato Fardelli. Il quale però ha risposto duramente. Ma soprattutto è intervenuta Sara Battisti, consigliere regionale e leader di Rete Democratica in provincia di Frosinone. Con una domanda a bruciapelo: “Salera è ancora un esponente di AreaDem?”. E’ tornato tutto in gioco, perfino in previsione congresso.
Restando alla lista del Pd, attenzione a Luigi Vittori (Ferentino) e Antonella Di Pucchio (Isola del Liri). Pesa molto l’assenza di Emanuela Piroli, presidente del consiglio comunale di Ceccano. La sensazione è che non si tratta di una vicenda che non avrà conseguenze. Malgrado le “rassicurazioni dovute” di queste ore.
IL DERBY DEL CARROCCIO, QUELLO DEGLI AZZURRI E LE CORSE DEGLI SPECIALISTI
VACANA E QUADRINI
Nella Lega altro derby. Lo giocano Andrea Amata (sostenuto da Nicola Ottaviani) e Luca Zaccari (appoggiato da Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese).
In Forza Italia punta all’elezione Pasquale Cirillo (Frosinone), che dovrà guardarsi da Valter Tersigni (Sora). Poi c’è Provincia in Comune, la civica di Luigi Vacana, alla ricerca dell’ennesima conferma.
Infine, Progetto Futuro di Gianluca Quadrini, sempre eletto consigliere provinciale dal 2014 in poi. Il Gup di Cassino ha revocato la misura cautelare del divieto di dimora (in provincia di Frosinone) dell’ex presidente del consiglio comunale. Il quale è pienamente candidabile ed eleggibile.
L’8 marzo insomma non saranno solo mimose: sarà un appuntamento politico di grande rilevanza nonostante chi verrà eletto non toccherà palla o quasi. Come è successo dall’entrata in vigore di questa legge rivelatasi inutile e dannosa. Soprattutto per territori come il nostro dove i cittadini hanno sempre sentito il bisogno di un vero ente sovracomunale senza le fattezze della gigantesca macchina regionale.
