Fazzone insiste: a Latina un sindaco azzurro. Le dichiarazioni del senatore di Forza Italia sembrano preludere ad una contesa serrata per la scelta della guida del capoluogo. Tutto sarà rinviato al dopo regionali, ma appare evidente come il problema nel centrodestra ci sia.
FAZZONE SFIDA FRATELLI D’ITALIA
“Un candidato donna è un’ipotesi, ma soprattutto ha affermato chiaramente che Forza Italia deve riappropriarsi della guida della città perché -ha specificato Fazzone– dobbiamo riuscire a cambiarla così come siamo riusciti a cambiare tutte le altre città che il partito governa”.
Il problema vero è rappresentato dai numeri che non attribuiscono a Forza Italia un peso tale da giustificare la richiesta del suo coordinatore regionale. I rapporti di forza emersi dalle elezioni politiche e che molto probabilmente verranno confermati alle prossime regionali collocano Fratelli d’Italia in pole position. E’ praticamente impossibile pensare ad un candidato sindaco di centrodestra che non abbia il gradimento del partito di maggioranza relativa. Sulle scelte che la coalizione dovrà fare relativamente al capoluogo e alle altre due città importanti della provincia, Aprilia e Terracina, peserà senza dubbio la posizione del gruppo dirigente di FdI.
Con i numeri attuali il partito della Meloni avrebbe tutto il diritto di pretendere la guida dei 3 Comuni in ballo. Sia Latina che Terracina sono considerate troppo strategiche per essere lasciate agli alleati minori. Su entrambi i centri Calandrini, Procaccini e Tiero non lasceranno spazio. Nel capoluogo il candidato c’è: è Matilde Celentano. A Terracina si capisce da tempo come il crollo del teorema giudiziario dell’inchiesta Free Beach abbia finito per rafforzare la posizione di Nicola Procaccini.
Tanto più gli ingressi di Luca Caringi e Alessandra Feudi rappresentano un segnale inequivocabile dell’intenzione di FdI di blindare la leadership nella cittadina tirrenica. Conquistare Latina e Terracina equivarrebbe avere un peso importante soprattutto in chiave Ato 4. Poter finalmente incidere sulla gestione idrica della provincia di Latina, fino ad oggi ad appannaggio esclusivo del duopolio FI-Pd.
EGATO, CENTRODESTRA DIVISO
L’alleanza di centrodestra impone a Fazzone &C. di rivedere le strategie sul piano locale. Il sostegno ad un presidente della Provincia, schierato su posizioni antitetiche alla coalizione FdI-Lega-FI non sarà sostenibile a medio e lungo termine.
FdI è pronta a ribadire la necessità di fare chiarezza sull’attuale assetto in via Costa. Forza Italia punta ad incassare le nomine sull’Egato e forse solo in un momento successivo potrà mettere in discussione l’attuale governance in Provincia.
Enrico Tiero ha sollevato il problema in tempi non sospetti. “Vorremmo sapere come intenda risolvere la questione relativa alla Provincia di Latina dove governa con il Pd” aveva ammonito il vice portavoce regionale, “l’unità del centrodestra non si fa a parole, si fa nei fatti, a Forza Italia non resta che dimostrare da che parte vuole stare”.
Appare evidente che se Forza Italia sulle nomine dell’Egato troverà un accordo con il Pd e le Civiche per la divisione delle cariche, si creerà un enorme problema di compatibilità (e lealtà) con la coalizione di centrodestra. Con inevitabili pesanti conseguenze in chiave politica. Fratelli d’Italia potrebbe far pagare il conto agli azzurri già alle amministrative di primavera. Lasciando l’alleato minore con le spalle al muro sui territori.