Le cinque top-news di lunedì 10 agosto

1 – LAZIO QUARTO IN ITALIA PER RINCARI ENERGIA: FATTURA DA 16 MILIARDI NEL 2026

Il Lazio si appresta a pagare uno dei conti più salati d’Italia per gli effetti economici della crisi energetica legata al conflitto nel Golfo Persico. Secondo le stime della Cgia di Mestre, se i prezzi dell’energia rimarranno sugli attuali livelli, nel 2026 famiglie e imprese laziali subiranno un aggravio di 2,272 miliardi di euro rispetto al 2025 (+16,3%). La regione si colloca così al quarto posto in Italia per valore assoluto, dietro soltanto a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, all’interno di una stangata nazionale che sfiora i 29 miliardi complessivi.
Nel dettaglio, la spesa energetica del Lazio passerà da quasi 14 a oltre 16,2 miliardi di euro. L’extra costo sull’energia elettrica supererà i 740 milioni (+13%), mentre sul fronte del gas l’aumento stimato è di 274 milioni (+14,3%). La struttura economica regionale, caratterizzata da una forte presenza di servizi, commercio e terziario, rende il territorio particolarmente vulnerabile, con rischi di contrazione dei consumi e compressione dei margini per le PMI.
Per contenere i rincari, dopo i 7 miliardi già erogati, il Governo punta a un nuovo pacchetto di aiuti da 7 miliardi entro l’autunno. L’operazione necessita tuttavia del via libera di Bruxelles, mentre la Cgia segnala come l’UE non abbia ancora varato misure straordinarie pari a quelle del 2022-2023, tra cui il tetto al prezzo del gas e il disaccoppiamento dai costi elettrici.

2 – CINQUE PER MILLE IN CIOCIARIA: IL TERZO SETTORE FA IL PIENO, PRIMI I TESTIMONI DI GEOVA

I contribuenti della provincia di Frosinone confermano una forte inclinazione verso gli enti del Terzo settore nella destinazione del cinque per mille relative alla dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024), lasciando solo le briciole alle amministrazioni comunali.
A guidare nettamente la classifica stilata dall’Agenzia delle Entrate c’è Jw Sostegno e Soccorso (Testimoni di Geova), che si attesta al primo posto con oltre 1,39 milioni di euro erogabili, registrando una crescita costante rispetto al passato. Seguono sul podio l’associazione Insieme verso Nuovi Orizzonti con 190.443 euro e Radio Uci Aps di Cassino con circa 100.000 euro. Tra i primi posti figurano anche Il Campanile e Anteas Frosinone. Complessivamente, i primi 68 enti ciociari intercettano oltre 2,3 milioni di euro grazie a più di 105.000 preferenze.
Marginale appare invece la quota destinata ai Comuni per il sostegno alle attività sociali: la prima amministrazione in graduatoria è il capoluogo Frosinone, che raccoglie 146 scelte per circa 5.924 euro, seguita da Alatri (2.828 euro) e Cassino (2.496 euro). I dati confermano come la solidarietà locale preferisca premiare in via prioritaria il volontariato, l’assistenza e la ricerca rispetto agli enti pubblici.

3- SONDRIO PIANGE ALESSANDRO GIANNETTI, IL CARABINIERE ORIGINARIO DI FONTANA  LIRI SCOMPARSO A SOLI 42 ANNI

Sondrio si stringe oggi nel dolore per l’ultimo saluto ad Alessandro Giannetti, l’appuntato scelto dei Carabinieri tragicamente scomparso a 42 anni in seguito a un drammatico incidente stradale. Le esequie si terranno alle 15 nella chiesa della Beata Vergine del Rosario.
Il militare, in servizio al Nucleo Radiomobile di Sondrio, era in sella alla sua moto lungo la strada provinciale 15 diretto al lavoro quando, all’altezza di Campoledro, ha perso il controllo del mezzo impattando violentemente contro il muro di un’abitazione. Nonostante il tempestivo ricovero e il trasferimento disperato all’ospedale Niguarda di Milano, Giannetti si è spento nella notte tra venerdì e sabato. Motociclista esperto con trascorsi da pilota, lascia la moglie e una figlia.
Originario di Fontana Liri, dove vivono ancora i genitori e la sorella, l’appuntato risiedeva da quindici anni a Castione Andevenno ed era profondamente stimato da colleghi e cittadini. La tragica notizia ha suscitato un’ondata di profondo cordoglio in tutta Italia. Tra i tanti messaggi, toccante quello del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha espresso la vicinanza propria e di tutta la comunità militare ai familiari e all’Arma dei Carabinieri. Oggi l’intero territorio si unisce nel ricordo di un servitore dello Stato benvoluto e rispettato.

4 – PATRICA, LITE NELLA NOTTE ALL’ESTERNO DI UN BAR: QUARANTENNE FERITO SULLA MONTI LEPINI

Una lite finita nel sangue ha richiesto l’intervento dei carabinieri e dei soccorritori del 118 nella notte tra sabato e domenica a Patrica. L’episodio si è verificato intorno alle 2:30 lungo la via Monti Lepini, nel piazzale esterno del bar “Le Cinema”.
Ad avere la peggio è stato un quarantenne residente a Ceccano. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato coinvolto in un acceso diverbio con un’altra persona per futili motivi ancora da accertare. La discussione è rapidamente degenerata: l’aggressore avrebbe spintonato il quarantenne facendolo cadere violentemente a terra.
All’arrivo delle forze dell’ordine, il ferito era già stato trasportato all’ospedale di Frosinone, dove i sanitari gli hanno medicato alcune lievi lesioni riportate al braccio.
I carabinieri hanno avviato subito i rilievi sul posto per identificare il responsabile e stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Un contributo fondamentale alle indagini potrebbe arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che i militari stanno acquisendo per ricostruire tutte le fasi dell’aggressione e ascoltare eventuali testimoni presenti al momento della lite.

5 – FROSINONE SCONFITTO NEL FINALE DALLA LAZIO DI GATTUSO

Buone indicazioni ieri sera per Massimiliano Alvini dall’ultimo test amichevole del precampionato. Il suo Frosinone ha infatti tenuto testa alla Lazio, perdendo solo nel finale, per un penalty procurato da un ingenuo Zerbin e trasformato dal capitano laziale Zaccagni.
Prima, una gara equilibrata e un gol per parte, realizzati da Calò per il momentaneo 1-0 dei canarini e da Zaccagni per l’1-1.
E un Frosinone che, senza utilizzare Ghedjemis, rimasto in panca per l’intero incontro, e in attesa dei rinforzi importanti che stanno per essere annunciati, ha tenuto testa ai capitolini, procurandosi un buon numero di occasioni da gol. Bravi Mandas e Palmisani, autori di parecchie parate decisive.
In particolare il portiere alatrense ha negato il gol a Rovella, parando ad una mano un calcio di punizione perfettamente eseguito dal biondo centrocampista bianco celeste, mentre Mandas ha detto no a Zerbin proprio al morire del match, quando l’ex Napoli è sbucato sul secondo palo ed ha calciato a colpo sicuro, trovando però la disperata e vincente opposizione del portiere ospite.
Sei gli ammoniti, a conferma dell’impegno con il quale le due formazioni hanno affrontato questo match. Nonostante il clima vacanziero, 9766 spettatori hanno assistito all’incontro.