La pennellata dell’artista: minuto 75’, punizione dal limite per il Frosinone lanciato a caccia di un successo che manca da tanto, troppo tempo.
Matias Soulè guarda la porta, s’ingobbisce e calcia con un passo di rincorsa. Sfera nel sette e Frosinone avanti. È il momento più importante di una partita che ha restituito al Frosinone i tre punti, il sorriso e l’entusiasmo.
I ragazzi terribili ci sono ancora, e vogliono continuare a stupire.
Battuto il Cagliari, scacciare le streghe. La sesta ciliegina è arrivata, succosa e opportuna.
LA CRONACA
DI Francesco presenta dal fischio iniziale l’ultimo arrivato in casa giallazzurra, Zortea, dà fiducia ancora a Cheddira quale terminale offensivo e sceglie Romagnoli-Okoli quale coppia centrale. Torna titolare anche Reinier, mentre a Gelli tocca il compito di presidiare la fascia sinistra.
Il Frosinone parte di slancio e al quinto, su un traversone proveniente dal settore destro dell’attacco canarino è Okoli a svettare di testa e a mettere al centro, senza però trovare un compagno pronto a deviare in gol.
Al quarto d’ora Soulè pesca in profondità Cheddira, la cui fiondata costringe Scuffet ad una deviazione in corner non agevole. Due minuti più tardi il centravanti marocchino controlla in area e mette alle spalle di Scuffet, ma la sua posizione di partenza è viziata e il punto viene cancellato. Al 24’, ancora sull’asse Soulè – Cheddira il Frosinone costruisce una conclusione che però è troppo debole per sorprendere Scuffet.
Sull’altro fronte, Nandez s’invola e semina il panico, ma la difesa canarina sbroglia.
Al 27’ sono però i sardi a sbloccare il match: su un pallone che spiove a centro area, Okoli respinge corto, proprio sui piedi di Sulemana, che con freddezza mette alle spalle di Turati e porta avanti i suoi.
Il Frosinone accusa il colpo e fatica a rendersi pericoloso, affidandosi a lunghi lanci per le punte, che sono di agevole lettura per il munito pacchetto arretrato sardo. Al 43’, Cheddira scatta sul filo del fuorigioco, ma da posizione estremamente favorevole calcia addosso a Scuffet.
Ci prova al 44’ Soulè, con una conclusione dal limite a giro, che però non trova i pali della porta cagliaritana. Allo scadere della prima frazione il Frosinone trova il gol del pari con Barrenechea, dopo una traversa colpita da Reinier, ma il Var ravvisa un’irregolarità di Brescianini e annulla la marcatura, tra stupore e delusione della Nord e dei giallazzurri.
LA RIPRESA
Una punizione calciata da Viola è la prima azione degna di nota del secondo tempo. Al 5’ una punizione dal vertice sinistro del fronte offensivo ciociaro attraversa l’area di porta senza ricevere la fatal deviazione.
Il Frosinone insiste e costruisce un’azione perfetta, ma Gelli ritarda il momento della conclusione e il Cagliari si salva ancora con il suo estremo difensore. È un monologo giallazzurro, ma il risultato continua a sorridere ai sardi. Di Francesco getta nella contesa Kaio Jorge e Harroui, che rilevano Cheddira e Reinier.
Al 64’ gli sforzi del Frosinone vengono finalmente premiati: Harroui pesca a centro area capitan Mazzitelli, che gira di testa con calma glaciale. Finalmente è gol! Al 68’ ci prova Soulè, che strozza il tiro da dentro l’area.
Il Frosinone arremba e ci prova in tutti i modi: alla mezz’ora Kaio Jorge s’invola e viene fermato fallosamente al limite dell’area.La punizione che ne scaturisce chiama in causa Soulè: pennellata all’incrocio dei pali e Frosinone in vantaggio!
Il talentino scuola Juve lascia il testimone a Ghedjemis. Il Cagliari non ha più scelta e attacca a testa bassa. Su azione susseguente a un calcio di punizione, Turati compie un vero miracolo sulla zuccata di Dossena. Il portiere giallazzurro fa il bis quando ancora Dossena prova a riequilibrare le sorti, svettando su un calcio d’angolo. Una ripartenza orchestrata da Ghedjemis, in pieno recupero, produce il tris. La firma è di Kaio Jorge. Lo Stirpe è in tripudio.

