C’è voluta una zuccata di Pecorino al minuto 97 per evitare al Frosinone un imprevisto ko contro un battagliero e coriaceo Cosenza.
Chiuso il primo tempo sotto di un gol, i ciociari hanno attaccato in modo affannoso, con idee non sempre chiare. E prolrio all’ultimo assalto è arrivato il gol del 2-2, che muove ancora la classifica e avvicina ulteriormente la salvezza.
LA CRONACA
Bianco sceglie Darboe per l’indisponibile Kone e in attacco si affida a un tridente con Ghedjemis, Distrefano e Kvernadze.
È proprio il georgiano a proporre un paio di pericolose incursioni sul settore di sinistra, ma la difesa cosentina riesce a sbrogliare, sia pure con un po’ di affanno.
Il Frosinone conserva il controllo del gioco, senza però riuscire ad impensierire concretamente Micai.
E così, piuttosto sorprendentemente, a passare sono gli ospiti, che trovano la linea di fondo e poi il rimorchio vincente di Artistico.
Doccia fredda sullo Stirpe.
La reazione dei giallazzurri si concretizza con un cross di Marchizza per Distefano, che arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con la deviazione vincente.
Il pari arriva al 37’, dopo una serie di tentativi resi vani dalla buona predisposizione del pacchetto arretrato di Alvini.
Da Kvernadze a Darboe, che da posizione centrale trova l’angolo basso della porta cosentina.
Il Frosinone cerca di completare il sorpasso, ma sul cross di Ghedjemis, ancora una volta Distefano manca la deviazione vincente.
E arriva, beffardo, il nuovo vantaggio calabrese, su azione insistita di Rizzo Pinna, che s’incunea nell’area ciociara e, vinto un rimpallo, fa secco Cerofolini.
LA RIPRESA
Il Frosinone, con Barcella per Vural, vede subito un tiro di Ghedjemis, che cerca e non trova i pali della porta difesa da Micai.
Ci prova da posizione defilata Ghedjemis al 58’, ma Micai manda in corner.
Al 60’ Tsadjout, appena entrato, si fa ipnotizzare da Micai da posizione favorevolissima, buttando al vento un 2-2 che sembrava già scritto.
Dall’altra parte, colossale occasione fallita da Artistico, che da due passi angola troppo e manda la sfera fuori, graziando a sua volta Cerofolini.
Le squadre solo lunghe e Tsadjout non riesce a sfruttare una ripartenza contentandosi di un calcio d’angolo, senza esito.
Al 73’, dopo una lunga e incomprensibile pausa per un non meglio precisato controllo Var, i ciociari vanno vicinissimi al pari, con un colpo di testa di Tsadjout: palla fuori di un soffio.
A dieci minuti dal termine, a seguito di un controllo Var, il Cosenza resta in dieci. Fuori Kourfalidis, che era da poco entrato in campo.
Ci prova Monterisi con azione personale e per poco non centra il bersaglio.
Solo sei i minuti di recupero concessi, a dispetto di cambi e dei frequenti controlli Var.
Cerofolini con patata miracolosa tiene in vita i ciociari al 92’. Al 94’ Darboe sfiora la doppietta personale, con un tiro che manda la sfera a lambire il palo alla destra di Micai.
Quando ormai la disperazione serpeggia e pare assumere forma corporea, dall’ultimo cross, una sorta di preghiera al cielo terso dello Stirpe, sbuca la testa di Pecorino e il primo ko di Bianco viene evitato proprio un extremis.
Un punto è forse meno di quanto ci si attendesse, ma visto come è arrivato ha davvero un sapore speciale.