Premio Pino e Amilcare Mattei: studenti e istituzioni uniti contro bullismo e cyberbullismo

Si è svolta questa mattina, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, la presentazione del libro Il ragazzo dai pantaloni rosa di Ciro Cacciola, nell’ambito della nona edizione del Premio Pino e Amilcare Mattei.

L’iniziativa ha coinvolto circa 400 studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti dagli istituti di Coreno Ausonia, Ausonia, Esperia, Pontecorvo 1 e 2, San Vittore del Lazio, Roccasecca, Cervaro, Cassino 2 e Cassino 3, che hanno gremito l’Aula Magna partecipando con grande attenzione ed entusiasmo.

L’incontro, pensato come momento di confronto e riflessione, ha affrontato un tema di forte attualità e rilevanza sociale quale il bullismo e il cyberbullismo, scelto quest’anno come argomento centrale del Premio Mattei per le scuole medie. Numerosi i momenti di intensa emozione che hanno caratterizzato la mattinata, testimoniando il coinvolgimento autentico dei ragazzi e la forza del messaggio veicolato attraverso il racconto e il dialogo.

«Il Premio Pino e Amilcare Mattei – ha dichiarato il Commissario Straordinario prof. Raffaele Trequattrini – è stato istituito nel 2014 per ricordare due importanti imprenditori del distretto del Marmo, che hanno sempre creduto nei giovani e promosso attività dedicate alle nuove generazioni. Giungere oggi alla nona edizione significa aver costruito, nel tempo, un percorso solido e riconosciuto. Sensibilizzare i ragazzi su tematiche attuali come il bullismo e il cyberbullismo è un dovere delle istituzioni e rappresenta un investimento sul futuro delle nostre comunità. La partecipazione attenta ed emotivamente coinvolta degli studenti dimostra quanto sia fondamentale continuare a parlare ai ragazzi con un linguaggio vicino alle loro esperienze. Un sentito ringraziamento va alle scuole coinvolte, ai Comuni che hanno messo a disposizione il servizio di trasporto. Inoltre ci tengo a ringraziare due straordinarie artiste che hanno mostrato grande sensibilità e vicinanza inviando dei videomessaggi ai ragazzi, sto parlando di Arisa, una delle voci più belle del panorama discografico italiano, e Rossella Brescia, conduttrice radiofonica, ballerina e attrice. A loro va il mio personale ringraziamento per aver contributo a rendere questa giornata ancora più significativa».

Il Commissario Trequattrini ha annunciato anche la nascita, da questo incontro, del nuovo progetto “Storie che costruiscono”: «Questo progetto vuole rimarcare una cosa semplice ma fondamentale: non si costruisce solo con il cemento e con i finanziamenti, ma anche con le parole, con i racconti, con il modo in cui diamo senso ai luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Con “Storie che costruiscono” vogliamo iniziare a raccontare le aree industriali in modo diverso. Non solo come spazi produttivi, ma come pezzi di comunità. Luoghi in cui nascono relazioni, competenze, identità. Luoghi che hanno una storia e che meritano di essere raccontati».