Un vincitore già c’è, benché la gara si giochi domani alle 15. E’ lui, il piccolo Gabriel, che allo Stadium piangeva inconsolabile per quel gol preso al 95′ dal suo Frosinone. E il club ciociaro ha voluto premiare questo affetto sincero e primigenio, questo soffrire candido, regalandogli una giornata speciale: visita allo stadio, foto ricordo con il tecnico Di Francesco e poi anche la maglia di Matias Soulé. Dopo le lacrime di Torino, la gioia di oggi per il piccolo grande tifoso.
La speranza è che questo sia solo il prologo per una gioia collettiva, che possa interessare tutto il popolo canarino, messo a dura prova non già nell’affetto ma certamente nel morale dal febbraio nero.
Mister Di Francesco non si nasconde dietro un dito e ammette che questo match vale doppio, o quasi. “Sebbene ci siano ancora tante giornate da giocare, questo confronto con il Lecce riveste un’importanza cruciale per la nostra stagione. Non mi piace contentarmi, perciò non aderisco alla filosofia che sottolinea quanto sia importante anche non perderlo, questo scontro diretto. Per me si deve giocare per il massimo risultato, senza pensieri alternativi. I ragazzi li ho visti determinati e vogliosi di ottenere il risultato più bello. Porteranno in campo questa loro volontà. Chi giocherà? Anzitutto è bello poter scegliere, visto che per alcune gare è stato un lusso a noi proibito. Poi toccherà a me compiere delle valutazioni che rechino vantaggio alla squadra. Tra Turati e Cerofolini ora non ci sono più gerarchie. Giocherà di volta in volta chi riterrò più opportuno schierare in relazione a quanto visto in allenamento e ad altre valutazioni che dovrò compiere gara per gara. Barrenechea? Le due gare in cui è partito dalla panchina sono dipese da un lieve calo di forma di Enzo e da soluzioni tattiche adottate con l’impiego di giocatori che vedevo più pronti per quel ruolo. Ora ha ripreso una condizione eccellente e sarà per me un piacere poter scegliere tra giocatori di grande qualità, perché avete visto quali prestazioni abbiano fornito anche Brescianini e capitan Mazzitelli”.
A chi gli fa notare che ultimamente i cambi in corsa non si sono rivelati particolarmente proficui, mister DiFra risponde serafico: “E’ normale che non sempre gli innesti possano risultare determinanti o migliorativi. Si immettono giocatori nella contesa per migliorare la situazione ma anche quando questo riesce il merito non è mio, ma dei ragazzi che sono bravi a entrare con la giusta concentrazione”. Sul pubblico e sull’impatto positivo che potrà avere: “Ovvio che ci attendiamo un supporto splendido, il solito grande calore che qui allo Stirpe ci ha portato ad essere competitivi contro ogni avversario”.
Quanto dispiace aver giocato buoni match e non aver preso punti? “Innegabile che dispiaccia ma nello sport e nella vita il passato è passato e lo sguardo deve essere rivolto sempre al presente”.
Il presente si chiama Lecce. Vincere significherebbe scavalcare i salentini ed anche l’Udinese, che oggi nel match delle 15 non è andata oltre l’1-1 casalingo contro la Salernitana, fanalino di coda, ma evidentemente non ancora rassegnata.
Primo spareggio per i canarini: alle 15 di domani la sfida dello Stirpe con il Lecce

