L’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi, discussa nella seduta di Question Time di oggi, avente ad oggetto la richiesta di chiarimenti e approfondimenti sulle criticità emerse in sede di conferenza dei servizi e valutazione di impatto ambientale regionale relative al progetto di protezione/antierosione della costa del Comune di Latina, finanziato con fondi regionali e ministeriali.
“Il progetto – afferma l’assessore Di Cocco – approvato con atti di Giunta e di Consiglio comunale, è inserito in un quadro programmatorio regionale e ministeriale ed è attualmente sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale e Valutazione di incidenza ambientale in quanto interferente con aree di elevato pregio ambientale e con siti della Rete Natura 2000. La procedura di Via è stata attivata dalla Regione Lazio, in qualità di soggetto attuatore dell’intervento denominato ‘Opere di difesa del litorale da Foce Verde a Capoportiere’, ed è consultabile integralmente sul portale dedicato, così come le osservazioni e richieste di integrazione presentate dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest, la Città di Sabaudia, l’Ente Parco Nazionale del Circeo, Arpa Lazio e la Direzione Regionale Programmazione Fondi Europei e Patrimonio Naturale – Area protezione e Gestione della Biodiversità. Si sottolinea e si richiama, come riportato nell’apposita determina regionale, che già nel corso del 2025, nel corso degli incontri tra i rappresentanti dei Comuni di Latina e di Sabaudia e la Direzione del Parco Nazionale del Circeo, è stata manifestata la volontà unanime di tutti i partecipanti al tavolo di procedere con la massima tempestività alla realizzazione dell’intervento previsto, mediante la predisposizione di un cronoprogramma coerente, al fine di evitare il possibile rischio di definanziamento dell’opera. Inoltre, la Regione Lazio si è impegnata a predisporre interventi di ripascimento morbido per la durata di tre anni lungo il tratto di litorale ricompreso nei Comuni di Latina e Sabaudia”.


Di Cocco ha spiegato che le principali criticità del progetto, legate soprattutto alle interferenze con le componenti ambientali, saranno affrontate dall’ufficio regionale competente, individuato nell’Ufficio VIA. Questo ufficio avrà il compito di garantire un’istruttoria unitaria, coordinata e più trasparente dell’intero procedimento. Ha inoltre precisato che, allo stato attuale, non risultano approvate modifiche progettuali definitive, né è stato adottato alcun provvedimento di blocco del procedimento.
È stato poi sottolineato come “gli studi effettuati – aggiunge Di Cocco – abbiano evidenziato una forte erosione del litorale in assenza di interventi: circa 17.000 metri cubi di sedimenti persi ogni anno nel tratto tra le opere esistenti e Capoportiere e 25.000 metri cubi annui nel tratto tra Capoportiere e Torre Paola. Infine, parallelamente alla fase istruttoria, la Regione Lazio ha manifestato l’intenzione di accentrare l’intera gestione del procedimento, comprese le valutazioni di incidenza ambientale, sotto la responsabilità di un unico ufficio regionale, individuato appunto nell’Ufficio VIA. Alla luce di quanto emerso, appare evidente che non vi siano più alibi per ulteriori rinvii. Il quadro istruttorio è chiaro, le criticità sono note e presidiate dagli uffici competenti, così come sono altrettanto chiari i rischi connessi all’inerzia, a partire dal possibile definanziamento dell’opera e dal progressivo aggravarsi dei fenomeni erosivi. È dunque necessario procedere con determinazione e senso di responsabilità, garantendo tempi certi e un cronoprogramma stringente per la realizzazione dell’intervento. Il tempo delle esitazioni è finito: oggi più che mai occorre andare avanti, con la massima celerità, per tutelare il territorio, l’ambiente e le comunità costiere, assicurando finalmente risposte concrete a un’emergenza che non può più essere rimandata”.
