Scomparso Antonio Colagiovanni, bandiera del Frosinone e cuore giallazzurro

Una malattia breve e crudele ha portato via Antonio Colagiovanni (morto stamattina all’età di soli 57 anni). Chiunque conosca le vicende del Frosinone Calcio sa bene chi sia e cosa rappresenti per questo club. Per lui il giallazzurro era una seconda pelle, un modo di essere e di pensare.
A pochi capita di poter essere il centravanti della squadra di cui si è tifosi da bambini. Se poi questa è anche la squadra della tua città, allora la soddisfazione è doppia e la gioia incommensurabile.
Antonio Colagiovanni ha vissuto questa esperienza in modo intenso, ma senza gli equilibrismi e le note acute di chi ama il protagonismo.

Ragazzo buono e poco incline all’esibizione, viveva la sua popolarità senza perdere l’umiltà. Poteva apparire persino un po’ schivo, ma con gli amici trovava il modo di espandersi e di mettere in luce le sue straordinarie qualità umane, che si abbinavano a quelle di calciatore e di uomo di sport.
Oltre 100 le sue presenze con la maglia canarina: lo ricordiamo giovanissimo protagonista in C1, in una squadra di giocatori famosi e dal passato glorioso. Lui, tra i più giovani, sicuramente il più entusiasta, estroso e capace di giocate straordinarie. Era un’ala destra, e in quel ruolo poteva esprimere la sua fantasia, il suo modo d’intendere il calcio: la felicità del dribbling tra i campetti esportata in un contesto di assoluta competitività. Perché Antonio anche da giocatore professionista non scordava quell’entusiasmo genuino che del calcio è scintilla, essenza, scaturigine estrema.

La Nord del Matusa in festa per un suo gol decisivo al Cagliari in C1, poi tante altre immagini in sequenza, lui che corre felice ed esulta con quella seconda pelle appiccicata addosso.
Smessa l’attività di calciatore, Antonio Colagiovanni ha proseguito la sua storia d’amore con il calcio nelle vesti di allenatore delle giovanili ed ha trasmesso ai piccoli allievi il senso vero dello sport: la lealtà, il coraggio, la dedizione.
Un destino sgarbato lo ha sottratto ai suoi parenti, ai quali Politica7 si stringe con affetto in questo momento di dolore, e a tutta la famiglia del Frosinone Calcio, affranta.
Il club lo ha ricordato con una nota ufficiale di cordoglio e con un bellissimo pezzo che rievoca la sua vicenda di calciatore e di uomo. La gente di Frosinone lo ricorderà sempre perché di quella maglia Antonio Colagiovanni è stato una bandiera. E come ogni bandiera tornerà a garrire ad ogni soffio di vento.