Open del Canada con il vento in poppa per la pattuglia azzurra, presente nei due tabelloni in numero più esiguo rispetto al recente passato.
Elisabetta Cocciaretto, fresca numero 30 del ranking WTA, ha rinunciato. Inoltre il tabellone a 56 avrebbe imposto le “quali” ad altri nostri portacolori.
Così, a conti fatti, solo 5 uomini e 3 donne (tra i quali Arnaldi e Giorgi costretti a due gare di qualificazione) hanno iniziato l’avventura canadese, che quest’anno ha quali location Montreal per le donne e Toronto per gli uomini.
Ben 4 vittorie su 5 hanno caratterizzato la prima giornata di torneo, resa peraltro problematica da una fastidiosa pioggia.
Significativo l’en plein nel torneo maschile, con Musetti che ha avuto l’onore e l’onere di aprire le danze.
Il toscano, opposto al sempre scorbutico Nishioka, ha un po’ faticato a prendere le misure al giapponese, ma dopo un avvio equilibrato e persino un po’ sofferto ha avuto il merito di brekkare proprio in chiusura di primo set (6/4).
Da quel momento la gara si è messa decisamente in discesa per Lorenzo, che ha raccolto i cocci della disperazione di un avversario sfasato e deluso. Così, il primo turno è stato archiviato con successo da Musetti, tornato a vincere sul cemento. Nei sedicesimi sfiderà l’australiano Kokkinakis, che ha avuto la meglio sul cinese Zhang.
Eccellente esordio anche per Matteo Berrettini, che opposto al francese Barrere, giocatore un po’ discontinuino ma talentuoso quanto basta per complicare un pomeriggio sul campo da tennis, ha fornito una prova convincente. Netta l’affermazione del romano, padrone del campo in virtù di una velocità di crociera che il francese ha mal digerito fin dall’avvio.
Sfiderà Jannik Sinner, 7 del seeding e suo compagno di Davis, in un confronto inedito e dalle mille suggestioni.
ARNALDI, LA LEGGE DEL 6/4
Ha superato il turno approdando ai sedicesimi anche l’altro Matteo del nostro tennis, il giovane Arnaldi, che ha imposto al redivivo ma non ancora performante padrone di casa Pospisil la… regola del 4.
Dopo aver vinto con doppio 6/4 i due match di qualificazione, Arnaldi, in un’applicazione rigorosa della par condicio, ha ottenuto analogo risultato contro il canadese.
Partito un po’ nervoso, come testimoniano i 5 doppi falli nei primi due turni di servizio e lo 0/2 di approccio, il sanremese è progressivamente salito, aiutato nel primo set da un Pospisil falloso oltre misura.
Migliore per entrambi il secondo set, salito d’intensità e non privo di scambi spettacolari. Matteo ha avuto un buon apporto dalle prime ed ha trovato soluzioni da fondo che hanno messo in imbarazzo il non mobilissimo avversario.
Nel secondo turno avrà Medvedev e contro di lui non sarà semplice cercare un doppio 6/4. Nessuna pressione per Matteo, che prenderà con un sorriso tutto ciò che verrà.
LA PAOLINI CHE NON TI ASPETTI
A Montreal nel torneo femminile la pioggia è stata più insistente, ma il programma, sia pure con qualche interruzione di troppo, è stato portato a compimento.
Due nostre tenniste sono scese in campo. Di grande rilievo l’impresa di Jasmine Paolini, che opposta a Donna Vekic ha compiuto un capolavoro di destrezza e di buona volontà costringendo la serba ad una resa che nel secondo set è stata incondizionata. Nei sedicesimi le toccherà Madison Keys, avversaria di grande levatura.
Non ce l’ha fatta, invece, Lucia Bronzetti. Troppa Bencic per la ragazza riminese, che mai è riuscita a mettere veramente in discussione l’esito della partita.
Oggi tocca a Camila Giorgi, opposta a Bianca Andrescu, canadese di origine rumena, vincitrice nel 2019 degli Us Open.
E tra gli uomini ci sarà l’esordio di Lorenzo Sonego, che dovrà testare la voglia e gli estri di un grande del passato come Andy Murray.


