Frosinone a testa alta, ma i tre punti vanno alla Juve che vince per 2/1

Per la quarta volta in altrettante gare ufficiali in Ciociaria, la Juve è uscita dal campo vittoriosa sul Frosinone, ma stavolta i giallazzurri sono andati molto vicini al risultato positivo.
Solo una zuccata di Vlahovic nel finale ha rotto l’equilibrio disegnato dalle precedenti marcature di Yldiz e Baez. I ragazzi di Eusebio Di Francesco sull’uno a uno hanno persino sperato nel colpaccio, ma l’esperienza e la qualità dell’attacco juventino hanno fatto la differenza.

LA CRONACA
Nella Juve disegnata da Max Allegri non c’è Gatti, l’atteso ex, mentre il Frosinone fa il “pieno di juventini”, con i tre gioiellini tutti in campo dal primo minuto.
Panchina per Vlahovic tra gli ospiti, mentre Di Francesco destina all’attesa Harroui e Cheddira.
La prima emozione è a tinte bianconere, con McKennie che s’incunea in area ciociara e costringe Romagnoli a un affannoso recupero in corner.
Al 12’ la Juve passa, dopo una fase di prolongato possesso palla nella metà campo canarina. Da un rinvio corto nasce l’azione del vantaggio bianconero: Yldiz opera un doppio dribbling in area e fulmina Turati sul primo palo.
Il Frosinone accusa, e la Juventus minaccia ancora la porta ciociara due volte con Kostic, che prima calcia su Monterisi e poi viene fermato da Lirola.
Il primo squillo dei giallazzurri è su calcio da fermo, con Barrenechea che sfiora l’incrocio dei pali della porta bianconera.
Sostituzioni obbligate per entrambe le squadre, causa malanni muscolari: Federico Gatti rileva Alex Sandro tra i bianconeri, mentre Baez entra per Lirola nelle fila giallazzurre.
Al 35’ Soulè da posizione defilata prova a sorprendere Szczesny, ma l’estremo difensore polacco fa buona guardia.
Al 39’ una ripartenza dei bianconeri mette Kostic nella condizione di calciare da posizione molto favorevole: la conclusione dell’esterno juventino è però largamente imprecisa.
Il Frosinone ci prova con una certa generosità e mette alle corde la difesa juventina, che però se la cava concedendo solo un paio di calci d’angolo e al riposo si va con i torinesi avanti di una lunghezza.
LA RIPRESA
La ripresa si apre nel segno del leone: su verticalizzazione di Monterisi, Baez s’incunea sul settore destro e fulmina Szczesny con un preciso diagonale. È il primo gol del Frosinone nelle storia delle sfide casalinghe con la Juventus.
Allegri opera tre cambi, gettando nella contesa Jling Junior, Vlahovic e Nicolussi Caviglia.
È però ancora il Frosinone a sfruttare il momento di esaltazione e a sfiorare il raddoppio con Soulè, che di destro manca di un nulla il secondo palo della porta bianconera.
Ospiti minacciosi al 17’, con Vlahovic che protegge palla e gira da pochi passi, trovando Turati reattivo quanto basta per cancellare l’insidia.
Una combinazione Vlahovic-Rabiot chiama ancora al lavoro Turati quando i giri di lancette nel secondo tempo sono 21.
Frosinone ancora a un passo dal sogno al minuto 27’, quando Harroui, da poco entrato in campo, calcia la sfera all’incrocio dei pali, trovando una miracolosa risposta di Szczesny, che mette in angolo con volo prodigioso.
La Juve si scuote e alla mezz’ora va a sua volta vicinissima al nuovo vantaggio: su incursione di Rabiot la palla arriva a McKenney, che in eccellente coordinazione cerca l’angolo alto, trovando in opposizione la traversa.
Al 36’ la compagine bianconera torna in vantaggio: su cross di McKennie, Vlahovic svetta e con un perfetto colpo di testa manda il pallone dove Turati non può arrivare.
La partita sembra chiudersi al 90’, quando Vlahovic scatta sul filo del fuorigioco e batte Turati in uscita. Il Var cancella però il tris juventino e la doppietta del serbo, partito in posizione di offside.
I cinque di recupero si chiudono senza episodi che possano sconvolgere il risultato e per il Frosinone si concretizza la seconda sconfitta casalinga stagionale.