La pausa legata agli impegni della Nazionale offre l’opportunità di dare uno sguardo ai numeri della massima serie dopo 8 turni di campionato.
A un quinto del cammino, o poco più, naturalmente si può parlare di tendenze più che di verdetti, ma la matematica con la sua anima un po’ glaciale ci offre comunque interessanti spunti.
Cominciamo… dalla fine, o meglio dal solo gol segnato dall’Empoli. Un gol in 8 gare è davvero un bottino miserrimo, ma la rete di Baldanzi, valsa i tre punti contro la Salernitana, è stata comunque utile ad evitare l’ultimo posto, perché i toscani, avendo anche ottenuto uno 0/0 con l’Udinese, precedono in classifica la stessa Salernitana ed il Cagliari.
In vetta alla classifica degli attacchi troviamo invece l’Inter, che ha già realizzato 21 reti, a una media di oltre 2 gol e mezzo a partita. I nerazzurri sono anche tra le tre squadre capaci di andare a segno in tutte le 8 partite: a fargli compagnia sono infatti i cugini del Milan e la Roma.
Tra i bomber domina Lautaro, che ha già segnato 10 gol. A rispettosa distanza Osimhen con 6 centri mentre a 5 col romanista Lukaku troviamo Nico Gonzalez e Domenico Berardi, primo tra i giocatori italiani.
BOLOGNA E UDINESE, CINQUE PAREGGI
Nell’era dei tre punti pareggiare non è molto conveniente, ma forse il concetto è poco chiaro a Bologna e Udinese, che ben 5 volte su 8 hanno chiuso le loro fatiche senza perdere ma anche senza assaporare il successo.
Va detto però che alcuni pareggi dei felsinei valgono… doppio, perché colti contro il Napoli e sui campi di Juventus e Inter.
Idiosincrasia ai pareggi per la capolista Milan: 7 vittorie e una sola, però fragorosa, sconfitta nel derby e quindi casellina delle X che ancora reca il numero 0.
E andiamo a vedere le difese fin qui più munite. La meno perforata è quella dell’Inter, che si è inchinata solo 5 volte agli attacchi avversari. Con 6 reti subite troviamo il Bologna e la Juventus, ma i torinesi ne hanno prese 4 in una sola gara. Con 7 gol subiti c’è il Monza di Palladino.
Il record dei minuti di imbattibilità in questo primo scorcio di campionato riguarda una cosiddetta serie aperta, perché la Juventus non prende gol dal recupero del match col Sassuolo. Ha pertanto 270 minuti di imbattibilità, maturati tra la sesta e l’ottava giornata.
Appartiene ai bianconeri il gol più rapido del campionato: contro l’Udinese, Chiesa ha infatti segnato al 2’ di gioco.
Nella classifica dei calci di rigore, comanda con distacco il Napoli, che ha già beneficiato di 7 penalty, trasformandone 5.
I NUMERI DEL FROSINONE
I numeri del Frosinone? Anzitutto i 12 punti in 8 giornate portano i giallazzurri ai primi posti nella storia recente delle “matricole”, comandata dal Verona 2013/14, che riuscì a realizzare addirittura 16 punti. Era il Verona allenato da Mandorlini e che aveva tra le proprie fila il centrocampista Jorginho e l’attaccante Luca Tony e mantenne i due punti di media a partita fino all’undicesima giornata, quando battendo il Cagliari per 2/1 toccò quota 22.
Perfetta parità per i canarini nella differenza reti, con 11 gol realizzati ed altrettanti subiti.
Il più veloce lo ha realizzato Harroui contro l’Atalanta, al 5’. Lo stesso Harroui, con 2 reti realizzate, divide il primo gradino del podio con Mazzitelli e Soulè, mentre una rete ciascuno hanno messo a segno Cheddira, Monterisi, Lirola, Reinier e Romagnoli.
Solo una volta, a Udine, Turati è riuscito a mantenere la porta inviolata, mentre sono due le occasioni in cui i canarini sono rimasti a digiuno: oltre che al Friuli, è accaduto all’Olimpico contro la Roma.
