Domani al Comune di Frosinone il documento contabile verrà approvato. Ma nessuno si illuda: per mettere in sicurezza la maggioranza il sindaco Riccardo Mastrangeli dovrà prendere decisioni complicate e definitive. Ma ieri sera, sereno e sorridente, ha brindato al compleanno di Barillari da Bassetto…
Il conto alla rovescia è (finalmente) terminato. Ci siamo. Domani il consiglio comunale di Frosinone èchiamato ad approvare il bilancio di previsione, il quarto del mandato del sindaco Mastrangeli. Ricordiamo la composizione della maggioranza:Lista per Frosinone (4), Fratelli d’Italia (3) Identità Frusinate (3), Lista Ottaviani (2), Lega (2), Polo Civico (2). Più Mastrangeli e il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente). In totale 18 su 33.
Nessuno può sfilarsi senza mettersi fuori dal perimetro della coalizione. Dunque il documento contabile passerà. A meno di clamorosi colpi di scena (e di testa). Nessuno si illuda però, perché da martedì succederà di tutto e il primo cittadino dovrà assumere decisioni non semplici. Politica7 anticipa gli scenari che saranno sul tavolo nelle prossime ore.
Il primo. I consiglieri Sergio Crescenzi e Marco Ferrara, che hanno lasciato Fratelli d’Italia per aderire a Identità Frusinate (e che guardano con attenzione a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci), chiederanno a Mastrangeli di procedere con l’attribuzione dell’assessorato a Crescenzi. Il Sindaco sa che se va in tale direzione, perderà l’appoggio di Fratelli d’Italia. Il parlamentare e coordinatore regionale Paolo Trancassini ha fatto capire che il primo partito italiano non potrebbe mai accettare la nomina nell’esecutivo di chi ha sbattuto la porta. Se invece Mastrangeli dirà no a Crescenzi e Ferrara, perderà sicuramente il loro sostegno. E forse quello di Christian Alviani, capogruppo di Identità Frusinate. Rischio: scendere, in ogni caso, da 18 a 15 consiglieri (su 33). Ma la frattura con FdI avrebbe effetti irreparabili pure in prospettiva, con riferimento cioè alle elezioni del giugno 2027.
Secondo scenario. Il vicesindaco Antonio Scaccia, fedelissimo di Roberto Vannacci, dovrà presto decidere cosa fare. L’adesione a Futuro Nazionale appare scontata. Il fatto è che la Lista per Frosinone è una civica dal profilo moderato e centrista, radicata nel capoluogo proprio per queste caratteristiche. In questo momento esprime 4 consiglieri. Da quattordici anni a questa parte l’asse di ferro tra Nicola Ottaviani e Antonio Scaccia ha consentito alla “galassia della Lega” di dare le carte nel capoluogo. Ora non potrà più essere così, perché l’ex Generale non intende fare sconti al Carroccio. Nessuna deroga quindi, nessun… mondo al contrario. Neppure a Frosinone. Scaccia ha i gradi di vicesindaco per i voti ottenuti con la Lista per Frosinone. Con Futuro Nazionale sarebbe tutta un’altra partita. Perfino sul versante della richiesta del secondo assessorato.
Terzo capitolo. La Lista Vicano non è più rappresentata in aula, dopo che l’eletto Marco Sordi ha ufficializzato l’adesione alla Lega, andando a puntellare il posto in giunta di Rossella Testa. Da settimane si parla della possibile richiesta di un passo indietro (nell’ambito di una exit strategy) a Laura Vicano. Nessuno ricorda, però, che al ballottaggio del 2022 fu siglato un accordo politico tra Riccardo Mastrangeli e Mauro Vicano, che si era candidato a sindaco per conto proprio. Presente pure Nicola Ottaviani. La rappresentanza in giunta della Lista Vicano nasce per quelle strette di mano. In futuro sarà complicato perchiunque siglare dei patti al ballottaggio.
Quarta situazione. Forza Italia, partito fondatore del centrodestra, al Comune di Frosinone è all’opposizione da quasi due anni. Insieme ad altri 5 consiglieri che nel giugno 2022 avevano portato i loro voti alla coalizione e a Mastrangeli. In questi ultimi mesi si è fatto tutto e il contrario di tutto, meno che cercare seriamente di verificare se esistessero i margini per una ricomposizione degli assetti originari. Considerando pure che nel giugno 2027 il centrodestra nel Lazio difficilmente potrà permettersi di andare in ordine sparso in un capoluogo di provincia. Eppure si continua a fare finta di nulla.
Quinto e ultimo scenario. Cosa faranno sul bilancio Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli? I tre esponenti della Lista Marzi nel 2025 sono stati spesso decisivi per il mantenimento del numero legale nelle sedute ordinarie di prima convocazione. Non fanno parte della maggioranza, hanno semplicemente avanzato delle richieste programmatiche sulle quali attendono risposte. Proprio il bilancio sarà la prova del nove.
In conclusione, non c’è modo di eludere il problema: il pallino è nelle mani di Riccardo Mastrangeli. Il quale ieri sera per rilassarsi e sdrammatizzare ha festeggiato da “Bassetto” le ottantuno primavera del “King dei Paparazzi”, Rino Barillari.
Chissà se il richiamo alla “Dolce vita” non sia anche un messaggio agli alleati. D’altronde cosa c’è di meglio che dimostrare tranquillità di fronte a scenari che gli altri vedono come “catastrofici”?
