Il Generale e il Capitano cominciano a fare a sportellate, i primi sondaggi danno Futuro Nazionale al 4,2%. Ma adesso l’effetto emotivo è forte. Al Comune di Frosinone lo scenario muta radicalmente: Antonio Scaccia ha già iniziato a smarcarsi da Riccardo Mastrangeli. E adesso è entrato (pesantemente) in rotta di collisone con Nicola Ottaviani.
Futuro Nazionale guidata da Roberto Vannacci produce già un effetto sul quadro elettorale. Secondo quanto emerge dal sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24, diffuso oggi dal canale all news, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci si attesterebbe al 4,2%, poco al di sopra della soglia di sbarramento nazionale anche in caso di aumento dal 3% al 4%. Dal punto di vista delle intenzioni di voto, l’introduzione della lista Vannacci comporterebbe una erosione di consensi soprattutto a destra: Fratelli d’Italia (-1,1%) e Lega (-0,9%) sono i partiti che registrano le perdite più evidenti, mentre Forza Italia subisce un impatto più contenuto (-0,2%). Si tratta del primo sondaggio dopo la scissione dell’ex Generale. In queste ore l’onda emotiva è forte però. Bisognerà aspettare per capire la portata dello strappo dell’autore de Il mondo al contrario. Di certo nella Lega la frattura è scomposta. D’altronde, proprio in queste ore Luca Zaia ha ribadito che “Vannacci è sempre stato ancoro estraneo”. Mentre per Massimiliano Fedriga si tratta di un giorno di festa. Fortissima la delusione di Matteo Salvini, che aveva “difeso” Roberto Vannacci ovunque. D’altronde non è stato un fulmine a ciel sereno. L’assenza di Vannacci alla “tre giorni” di Roccaraso organizzata da Claudio Durigon (sottosegretario e vicesegretario del Carroccio) era già stata indicativa.
Per quanto riguarda l’intero panorama di centrodestra, ora il confronto vero si sposterà sul tema della sicurezza. E sul concetto di remigrazione.
A livello locale, i riflettori sono puntati sul Comune di Frosinone. Il vicesindaco Antonio Scaccia è un fedelissimo della prima ora dell’ex Generale. Infatti ha ricoperto il ruolo di presidente regionale (nel Lazio), dell’associazione Noi con Vannacci, “culla” dell’attuale partito. La Lista per Frosinone ha 4 consiglieri comunali: Scaccia seguirà Vannacci, ma probabilmente senza sciogliere una civica radicata nel capoluogo, che ha “ereditato” dal papà Gennarino Scaccia, il fondatore. Certamente però l’elettorato al quale la Lista per Frosinone si è rivolto e si rivolge è soprattutto moderato e centrista. Vero d’altro canto che i flussi elettorali cambiano alla velocità della luce e su un argomento come la sicurezza si ritrovano le famiglie normali. Di certo al Comune capoluogo è impensabile una narrazione “minimalista” secondo la quale non cambierebbe nulla. Cambierà molto. Intanto la Lista per Frosinone ha un patto federativo con Identità Frusinate, che ha 3 consiglieri. Un totale di 7 esponenti di maggioranza. Più di quelli ai quali può fare riferimento Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale del Carroccio. Il quale ha 2 consiglieri della Lega, 2 della Lista Ottaviani. Più Riccardo Mastrangeli. Indicando però il Sindaco e 3 assessori (1 del Carroccio, 2 della Lista Ottaviani).
Adesso Lista per Frosinone e Identità Frusinate rivendicheranno un assessorato ciascuno. Scenario per nulla semplice da gestire, perché una eventuale nomina in giunta di Sergio Crescenzi (in Identità Frusinate dopo essere uscito da Fratelli d’Italia) potrebbe determinare una durissima presa di posizione del partito di Giorgia Meloni. Fino all’uscita dalla maggioranza.
Per il resto, a questo punto la Lista per Frosinone ballerà da sola. Alle provinciali è possibile la candidatura di uno tra Marco Ferrara (Identità Frusinate) e Corrado Renzi (Lista per Frosinone) nella lista Progetto Futuro. Con una base di partenza di 7 voti ponderati. Vuol dire non sostenere Andrea Amata (Lega), sul quale punta invece Nicola Ottaviani. Il quale in chiave “provinciali” dovrà preoccuparsi, perché il candidato di Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese, vale a dire Luca Zaccari, può arrivare (parecchio) davanti ad Amata.
Infine, la partita delle elezioni amministrative del 2027 a Frosinone. Antonio Scaccia farà pesare i numeri: ha sempre chiesto le primarie, potrebbe decidere di candidarsi a sindaco in ogni caso. Senza considerare le politiche, indipendentemente dalla legge elettorale con la quale si andrà alle urne. Antonio Scaccia sta con Roberto Vannacci dall’inizio. Non si può escludere (anzi) che sia nel novero di quelli che l’ex Generale candiderà comunque. Risultato: andrebbe a competere con Nicola Ottaviani. Manovre di sorpasso a destra già iniziate.
