Gualtieri medita il ‘rimpasto’: le indiscrezioni dal palazzo

Il ritocco di deleghe per due assessori non sembrano aver sciolto i dubbi su un possibile prossimo rimpasto di giunta. Il sindaco Roberto Gualtieri la scorsa settimana aveva deciso di assegnare la delega alle politiche del Personale all’Assessore al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la Città dei 15 minuti ad Andrea Catarci. La delega alla Sicurezza è stata invece assegnata all’Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità Monica Lucarelli. Le due materie erano state finora mantenute in capo al sindaco che, in un’ottica di razionalizzazione del lavoro e di riorganizzazione delle competenze, ha scelto adesso di attribuirle a due componenti della sua Giunta.

RUMORS DAL PALAZZO

La verità è che forse già entro fine anno si procederà ad un rimpasto vero e proprio nella squadra. Tra i nomi che circolano, quello di Marta Leonori, consigliera regionale, assessora al commercio ai tempi di Ignazio Marino da luglio 2013 a ottobre 2015. Qualcuno sostiene che possa entrare nello staff di Roberto Gualtieri come vice capo gabinetto.Sullo sfondo resta forte la figura di Patrizia Prestipino. Una carriera politica iniziata nell’ex XII municipio, oggi IX, proseguita come assessora alle politiche giovanili, sport e turismo nella fu Provincia guidata da Nicola Zingaretti, arrivata poi in Parlamento come deputata nel 2018. E’ però rimasta fuori dai giochi per il nuovo Parlamento. Ha recentemente ringraziato il sindaco per la vicinanza espressa. In lista anche Monica Cirinnà, senatrice uscente che dovrà adesso pensare al suo futuro politico. Una candidatura alle Regionali oppure un posto nella giunta Gualtieri. 

VECCHI PROBLEMI

A distanza di un anno dalla sua elezione Gualtieri deve fronteggiare diversi casi spinosi. A partire dalla questione dei rifiuti. I risultati mancano. Il sindaco viene incalzato sugli impegni presi in campagna elettorale a partire dagli obiettivi che riguardano la raccolta differenziata già rivisti e spostati nel tempo: si raggiungerà il 70 per cento non già entro la fine della consiliatura nel 2026, come promesso, ma se dice bene nel 2035.
Venendo all’oggi la differenziata è intanto diminuita dal 46,1 per cento del primo semestre 2021 al 45,2 per cento attuale. Il presidente dell’associazione ecologista Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti, già presidente dell’Ama nominato dall’ex sindaco Gianni Alemanno, ha infierito pure sulla Tari che già oggi è la più alta d’Italia e che rischia seriamente di essere ulteriormente aumentata, altro che diminuzione del 20 per cento. Del resto appena insediato Gualtieri aveva garantito di spazzare il ricordo della sindaca Raggi entro Natale scorso: ora entro ottobre è atteso il piano industriale dell’Ama da cui si attende la svolta. Con questo documento ci si attende un salto di qualità, dopo un anno deludente, se si eccettua la scelta coraggiosa di realizzare un termovalorizzatore per la chiusura del ciclo dei rifiuti.