Non è Sanremo, ma ora il gioco si fa duro. Ecco a voi il Festival del voto

Quello delle provinciali del prossimo 8 marzo è un “aperitivo”. Comunali, politiche, regionali: ecco cosa succederà nei prossimi anni, non solo in Ciociaria. Nel 2027 l’incrocio tra Campidoglio, Montecitorio e Palazzo Madama. Pochi mesi dopo la sfida per il Lazio. E tanto altro ancora. La mappa delle date e delle strategie.
Quello del prossimo 8 marzo sarà un “aperitivo” importante. Elezioni provinciali con in palio12 seggi da consigliere in Ciociaria: 6 liste e 62 candidati. Appuntamento cruciale per i partiti, dal momento che alle urne vanno gli amministratori locali. Proprio per questo, però, delicato, complesso, decisivo. Soprattutto per i leader. Il tema forte è la sfida tra Fratelli d’Italia e Pd per la leadership (gli addetti ai lavori ipotizzano un 4-4), ma attenzione pure alle performance di Lega e Forza Italia, incalzati dalle civiche di Luigi Vacana (Provincia in Comune) e Gianluca Quadrini (Progetto Futuro).
L’ANTIPASTO DI PRIMAVERA CHE HA UN SAPORE MOLTO POLITICO
Il 22 e 23 marzo il referendum sulla riforma della giustizia. Un test “pesante” per il Governo di centrodestra ma anche per il Campo Largo. Dario Franceschini, uno dei leader più importanti del Pd, ha detto: “Se vincono il referendum, non li fermiamo più”. Sintesi efficace. E se invece Giorgia Meloni dovesse perdere il referendum? Lei ha escluso riflessi sul Governo. Ma il pensiero corre al 2016, quando ad uscire sconfitto su un referendum costituzionale fu Matteo Renzi.
Poi i prossimi 24 e 25 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale in ben 626 Comuni d’Italia. Ma solo nelle regioni a statuto ordinario. Al voto quindici capoluoghi: Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Andria, Trani, Crotone e Salerno. Trentasette invece i Comuni nella regione Lazio alle urne. Un successivo ed eventuale ballottaggio avrà luogo invece il 7 e l’8 giugno. Niente secondo turno per i 9 Comuni della provincia di Frosinone, dove il voto interesserà solo centri al di sotto dei 15.000 abitanti. Tutto verrà deciso nella prima tornata. Ecco la “mappa”: Pontecorvo (12.438 abitanti), Boville Ernica, a oggi commissariato (8.423 abitanti). Quindi, Cervaro (7.812 abitanti), Belmonte Castello (693 abitanti), Ripi (5.059 abitanti), Patrica (3.071 abitanti), Fontana Liri (2.752 abitanti), Trevi nel Lazio (1.749 abitanti) e Guarcino (1.505 abitanti).
DA APRILE OCCHI PUNTATI SUL FUTURO DI PALAZZO JACOBUCCI
A fine anno scade il primo mandato del presidente Luca Di Stefano. Probabile che la data per il rinnovo venga fissata a marzo 2027. Per la presidenza della Provincia di Latina si voterà invece il prossimo 15 marzo. Di fronte Federico Carnevale per il centrodestra e Barbara Petroni per il centrosinistra. Carnevale è in quota Forza Italia. E questo potrebbe significare che in Ciociaria la scelta del candidato presidente, nel centrodestra, spetti a Fratelli d’Italia. Da capire dinamiche e strategie. Luca Di Stefano è molto “geloso” del suo profilo civico. E trasversale. Nel 2022 venne proposto e sostenuto dall’area del Pd che allora vedeva insieme Francesco De Angelis e Sara Battisti. Poi la situazione è cambiata, ma larghi settori Democrat sono pronti ad appoggiarlo nuovamente. Come però anche degli esponenti di Fratelli d’Italia. Nel frattempo circolano altri nomi. A cominciare dai sindaci Enzo Salera (Cassino) e Germano Caperna (Veroli). Sarà una partita a scacchi tesa e avvincente.
LO SNODO CRUCIALE DEL 2027.
FROSINONE, ROMA E… POLITICHE
Ogni tipo di scenario politico va guardato tenendo presente il quadro complessivo: nazionale, regionale, provinciale. Nella primavera del 2027 (tra un anno) in Ciociaria andranno al voto tanti Comuni. Tra i quali Frosinone (il capoluogo), Alatri, Sora e Monte San Giovanni Campano. Un esame formidabile, con una indubbia connotazione politica. Perché si voterà anche a Roma, dove il centrosinistra si gioca tutto per la conferma di Roberto Gualtieri (Pd). Mentre il centrodestra sogna di salire con un proprio esponente al Campidoglio. E’ circolato perfino il nome di Arianna Meloni. Restando nel Lazio, si voterà altresì a Viterbo e Rieti.
Nell’autunno 2027… le Politiche. Il rinnovo di Camera e Senato, probabilmente con una diversa legge elettorale. Ad impronta proporzionale. Attenzione però: nessuno esclude un ritorno anticipato alle urne di qualche mese, insieme alle comunali. Giorgia Meloni potrebbe decidere di cavalcare… l’onda lunga. Posta in palio pesantissima anche in prospettiva, perché se il centrodestra si conferma maggioranza nel Paese avrà poi l’occasione “storica” di eleggere il presidente della Repubblica. Per il Quirinale si voterà ad inizio 2029, quando scade il mandato bis di Sergio Mattarella. E il Colle è tra gli obiettivi di
Giorgia Meloni.
E TUTTO IL RESTO È TUTT’ALTRO CHE NOIA…
Febbraio 2028: elezioni regionali del Lazio. Francesco Rocca (centrodestra) ha già annunciato che concorrerà per il bis. Daniele Leodori (Pd) sta lavorando a fari spenti da tempo per riunire il Campo Largo e… oltre. Nella primavera 2028 ancora amministrative. In Ciociaria, tra gli altri, al voto i Comuni di Anagni, Ferentino, Fiuggi. Un anno dopo, nel 2029, sarà la volta di Cassino, Veroli, Isola del Liri. Bisognerà aspettare il 2030 per Ceccano. Ma intanto, in attesa degli anni che verranno… il futuro è adesso.